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Che cosa succederà nei mercati finanziari? Il Taccuino borsistico della settimana

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Il Taccuino Borsistico a cura di Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte Sim

QUADRO GENERALE

La settimana presenta diversi spunti di rilievo dal fronte Usa, in particolare un corposo ed importante flusso di dati trimestrali oltre cdi dati macro.

Il centro di interesse principale è però rappresentato probabilmente dalla riunione Fed di mercoledì sera: nella conferenza stampa Powell potrebbe far cenno ad ipotesi allo studio sul bilancio, al fine di rallentarne/diminuirne la riduzione, sulla scia di quanto anticipato dal Wsj lo scorso venerdì.

Sul fronte trimestrali avremo i dati delle seguenti aziende:

Oggi: Caterpillar, importante come indicatore dello stato di salute dell’economia mondiale
29 gennaio: Apple (a mercati chiusi): importante dopo i recenti profit warning. Occhio soprattutto ad eventuali indicazioni sul tema buy back e dividendi
30 gennaio: Facebook (a mercati chiusi)
31 gennaio: General Electric (prima dell’apertura Usa), importante per le indicazioni prospettiche su eventuali dismissioni, dopo le forti tensioni di fine anno
Amazon (a mercati chiusi)

Il 30 ed il 31 è attesa anche la ripresa dei negoziati Usa/Cina a Washington, che arriva dopo il varo da parte della banca centrale cinese di un programma denominato Cbs (Central Bank Bill Swap), ossia un piano di scambio di titoli perpetui emessi dalle banche del paese a fronte di treasury bills detenuti dalla PBOC. In questo modo le banche cinesi, in un colpo solo, si ricapitalizzano di fatto ed hanno anche la liquidità (i bills sono utilizzabili come collaterale presso la PBOC) per nuovi impieghi, contribuendo in questo modo a stimolare l’economia.
La Cina in questo modo riesce a presentarsi ai negoziati in una posizione di relativa forza, con manovre varate a sostegno dell’economia domestica sia dal lato fiscale sia da quello monetario

Uk: domani è atteso il voto al parlamento Uk di un piano alternativo della May sulla Brexit. Verranno votate anche diverse mozioni che di fatto potrebbero consentire di prolungare il termine della discussione ben oltre la data limite del 29 marzo, previo via libera della Ue su questo punto

ITALIA/SPREAD

Settimana ancora densa di emissioni governative tra cui quella italiana di mercoledì fino a 8Mld€: un nuovo CCT e le riaperture dei Btp a 5 e 10 anni. Il tutto si inquadra in una settimana densa di scadenze, pari a circa 50 Mld€ tra titoli e cedole, tra cui un BTP 1 febbraio per un importo di circa 23Mld€

L’offerta complessiva in area Euro è invece pari a circa 20Mld€ (ivi inclusa l’emissione eventuale di un nuovo titolo decennale austriaco), ossia pari a meno della metà delle scadenze

Complessivamente quindi l’esito delle aste di questa settimana potrebbe risolversi ancora con una buona domanda, proseguendo il trend dell’intero mese di gennaio. Dalla prossima settimana si potrebbe invece assistere ad una temporanea fase di rialzo dei tassi, che potrebbe partire dagli Usa nel caso in cui, l’enfatizzazione di eventuali manovre sul bilancio della Fed nella conferenza stampa di mercoledì, desse luogo alla prosecuzione del rally dei listini azionari a danno dei bond.

Oggi focus sulle parole di Draghi nel corso dell’audizione alla Commission for Economic Policy del Parlamento Europeo (ore 15 Italian Time), in modo particolare ad ogni eventuale riferimento sul tema Tltro o operazioni simili

Il prossimo giovedì sarà pubblicato anche il dato preliminare sul Pil italiano del quarto trimestre 2018, che il consenso di Bloomberg News attende pari a -0,1%, il che implicherebbe una recessione tecnica (due trimestri di Pil in calo)

OPERATIVAMENTE

Bond: il clima sui bond governativi continua ad essere complessivamente favorevole questa settimana, viste anche le corpose scadenze in area euro. Il prossimo mercoledì il tesoro Usa annuncerà il piano di refunding trimestrale e la sera dello stesso giorno ci sarà la conferenza stampa di Powell con antenne dritte su ogni riferimento al tema bilancio.

Questi ultimi due fattori potrebbero ricordare agli operatori che anche quest’anno è in arrivo dagli Usa un flusso di emissioni pari a circa 1000Mld$. Inoltre, il richiamo eventuale di Powell a manovre sul bilancio più che sui tassi potrebbe dirottare gli appetiti degli operatori soprattutto sul comparto azionario nel mese azionario, comportando un rialzo temporaneo dei tassi nello stesso mese. I segnali di recupero del comparto semiconduttori Usa (indice Sox +10% da inizio anno) suonano di buon auspicio per i listini nel loro complesso. Manca solo lo zampino di Powell e delle principali trimestrali prima elencate questa settimana

In tale direzione potrebbe spingere anche il posizionamento di gestori a neutral rispetto ai benchmark sul fronte bond governativi, in particolare Btp, comportando pertanto a febbraio un minor flusso di domanda, prima dell’atteso annuncio di un’operazione Tltro o simile della Bce il 7 marzo

EurUsd: il cambio continua ad oscillare nel range 1,13/1,16 in essere da novembre. Il riferimento di Powell al rallentamento della riduzione/ammontare del bilancio, potrebbe comportare un ritorno temporaneo in area 1,16, prima di un’accelerazione verso quota 1,10 nel secondo trimestre in vista della Tltro e delle elezioni europee di maggio

 

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