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Che cosa penso del caso Gregoretti. L’opinione di Cazzola

di

Gregoretti
Fatti e interpretazioni sul caso Gregoretti nell’opinione dell’editorialista Giuliano Cazzola

Ho tanti motivi per dissentire – sul piano politico, etico ed umano – con Matteo Salvini che posso evitare di pronunciarmi, a partire dall’autorizzazione a procedere, sulle sue responsabilità nella vicenda giudiziaria riguardante il sequestro – è questa la principale accusa – della nave militare Gregoretti, del suo equipaggio e dei naufraghi soccorsi nel Canale di Sicilia. Mi pare però che il dibattito su questa non commendevole azione si concentri, a mio avviso, su di un aspetto secondario rispetto ai reati contestati a Matteo Salvini.
Il Capitano aveva o meno informati i suoi commilitoni Giuseppe Conte e Luigi Di Maio? Potevano, questi personaggi, ‘’non sapere’’ ciò che tutto il mondo sapeva? Non ha particolare rilevanza, a mio avviso, che Conte e Di Maio fossero informati e non basta dimostrare (come intende fare il Capitano) che i due ‘’compagni di merende’’ sapevano, per dare una parvenza di legalità al reato di sequestro di persona. Che un pezzo di governo fosse informato ha certamente un valore politico visto che tanto Palazzo Chigi quanto Di Maio lo negano. Ma sul piano giuridico, al massimo, può soltanto maturare la fattispecie di concorso in reato.
Il sequestro non si redime e non si legittima se a compierlo furono tre membri del governo anziché uno solo. Peraltro l’abominevole decreto sicurezza bis, conferiva a Salvini, in materia di immigrazione, quei ‘’pieni poteri’’ che pretendeva di conseguire attraverso le elezioni anticipate. La norma vergognosa ed infame del decreto sicurezza bis, infatti, stabilisce che: ‘’Il Ministro dell’interno, Autorità nazionale di pubblica sicurezza (omissis), nell’esercizio delle funzioni di coordinamento (omissis) e nel rispetto degli obblighi internazionali dell’Italia, può limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale, salvo che si tratti di naviglio militare o di navi in servizio governativo non commerciale (la Gregoretti doveva quindi essere esclusa, ndr), per motivi di ordine e sicurezza pubblica (omissis). Il provvedimento è adottato di concerto con il Ministro della difesa e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, secondo le rispettive competenze, informandone il Presidente del Consiglio dei ministri».
Può essere allora che Salvini, in qualità di Autorità nazionale di pubblica sicurezza, si sia dimenticato, prima di adottare quell’iniquo provvedimento nei confronti di una nave che era di per sé ‘’territorio italiano’’, di ‘’concertare’’ ed ‘’informare’’, chi avrebbe dovuto. Il che può comportare una fattispecie di abuso. Ma all’ex ministro la magistratura attribuisce l’ipotesi di sequestro di persona, di per sé illegittimo, sia che l’abbia compiuto da solo sia che dimostri di essere in allegra e complice brigata con altri ministri.

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