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Brexit, vaccini e non solo: come va la nuova luna di miele tra Johnson e gli inglesi

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irlanda del nord

Il punto di Daniele Meloni

 

Tredici punti di vantaggio sui Laburisti nei sondaggi pubblicati dal Times, un piano di vaccinazioni che va a gonfie vele, un’agenda di politica internazionale per realizzare la Global Britain e la promessa di portare a termine la Brexit mantenuta: non è esagerato dire che il Premier britannico Boris Johnson sta vivendo una nuova luna di miele con l’elettorato, dopo alcuni mesi di difficoltà.

Se si votasse oggi, secondo YouGov, i Tories avrebbero il 45% dei consensi, 2% in più rispetto al trionfo del dicembre 2019. Un risultato clamoroso, considerando che i sondaggi raramente premiano i partiti al governo a questo punto della legislatura. Fermo al 32% il Labour, con Starmer inchiodato sulla percentuale di Corbyn e la sua leadership sempre più messa in discussione dalla sinistra interna.

BoJo ha recuperato il suo “mojo”, la sua magia. Così a quanti nel partito Conservatore dubitavano della sua leadership e del modo in cui stava gestendo la crisi del Covid il Premier ha risposto con una prova di coraggio che lo ha rimesso in sella. Ha deciso per un’unica dose di vaccini per cercare di immunizzare parzialmente la maggior parte degli inglesi. Ha definito un percorso di uscita dal lockdown che dura ormai da oltre due mesi. Ha dato il via libera a una legge di bilancio – approvata mercoledì – che anche alcuni storici deputati laburisti come Frank Field hanno definito come “la più importante nella storia del Regno Unito”.

Solo un anno fa di questi tempi il Regno Unito stava vivendo l’inizio di una pandemia che avrebbe causato oltre 120mila vittime e messo in ginocchio l’economia. Johnson è finito anche in terapia intensiva a causa del Covid ma nel paese, la stragrande maggioranza degli elettori ha incolpato più l’indisciplina delle persone che non il governo per i vari lockdown e per le numerose vittime. Tanto che le critiche sono arrivate più che altro dal suo partito per le chiusure di alcuni luoghi sacri per la socialità dei britannici: i pub, gli stadi, i teatri e i musei del West End londinese e così via.

Ma dall’8 marzo riapriranno le scuole e l’estate si prospetta nuovamente ricca di vita a Londra. Dal 23 giugno – se l’epidemia sarà sotto controllo – dovrebbero cadere tutte le restrizioni. Per Johnson nuovi punti da mettere tra lui e il Labour prima di tentare la rielezione.

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