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Brexit, ecco dettagli ed effetti dell’accordo. Fatti e scenari

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Il premier britannico, Boris Johnson, ha annunciato che con Bruxelles è stato raggiunto “un grande nuovo accordo” sulla Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

Fumata bianca sull’accordo per la Brexit.

Il premier britannico, Boris Johnson, ha annunciato che con Bruxelles è stato raggiunto “un grande nuovo accordo” sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Ora la parola passa al parlamento britannico, che ha respinto per tre volte l’accordo raggiunto in precedenza da Theresa May. E ancora una volta il via libera dei deputati, sabato, non è affatto scontato: gli unionisti nordirlandesi del Dup hanno, infatti, già fatto sapere che la loro posizione non è cambiata, ovvero non intendono sostenere l’accordo.

“Abbiamo raggiunto un nuovo grande accordo, che ci restituisce il controllo della situazione. Ora il parlamento dovrebbe concretizzare la Brexit sabato, in modo da poterci poi concentrare su priorità come il costo della vita, il servizio sanitario nazionale, la criminalità e l’ambiente”, ha scritto Johnson sul suo account Twitter.

“L’antidemocratico backstop è stato cancellato. La gente del Nordirlanda sarà responsabile del sistema legale in cui vive, a differenza dal backstop, e avrà la possibilità di mettere fine a questo accordo speciale se lo deciderà”, ha precisato il premier britannico.

“Lasceremo l’unione doganale Ue come un unico Regno Unito e potremo firmare accordi commerciali nel resto del mondo”, ha assicurato. “Dove c’è una volontà, c’è un accordo. Noi ne abbiamo uno. E’ un accordo equo e bilanciato per l’Ue e per il Regno unito ed è la testimonianza del nostro impegno nel trovare soluzioni. Raccomando che il Consiglio Ue appoggi questo accordo”, ha affermato via Twitter Juncker.

L’incertezza legata a Brexit ha pesato sull’economia britannica ed europea. Una maggiore chiarezza nei rapporti commerciali in Europa aiuterà la crescita economica. Lo ha detto David Malpass, presidente della Banca Mondiale, durante una conferenza stampa in occasione degli Annual Meetings del Fondo monetario internazionale. Malpass ha anche notato che le incertezze dovute all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea hanno pesato in modo ‘sostanziale’ sull’economia globale.

Nonostante l’accordo annunciato ieri, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea potrebbe pesare sull’economia britannica per circa 2% del Pil e sull’economia europea per circa lo 0,5%. Lo ha detto Kristalina Georgieva nella sua prima conferenza stampa come direttore generale del Fondo monetario internazionale. Il successore di Christine Lagarde ha pero’ notato che gran parte di questo impatto negativo e’ gia’ stato assorbito negli scorsi mesi.

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