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Perché l’intelligence del Belgio protesta contro la politica

Belgio

Cosa succede in Belgio con l’intelligence anti-terrorismo

 

Il VSSE, guidato da Jaak Raes, nel rapporto annuale del 2020 edito il 29 ottobre ha sottolineato la necessità di attuare modifiche di natura normativa allo scopo di contrastare in modo più efficace il terrorismo, per esempio attraverso la possibilità di infiltrarsi nelle reti terroristiche senza incorrere nelle sanzioni penali previste dalla normativa belga.

Nello specifico, nel dicembre 2020, il ministro della Difesa belga Ludivine Dedonder e Van Quickenborne avevano proposto una riforma legislativa – che è non attualmente legge – per dare maggiore autonomia sia all’intelligence belga e cioè alla VSSE che all’intelligence militare SGRS.

A tale proposito, il responsabile del comitato di sorveglianza dell’intelligence denominato Comitato R, diretto da Serge Lipszyc, ha fatto un intervento durissimo contro l’incompetenza dell’autorità politiche in materia di intelligence, incompetenza che non fa altro che favorire la proliferazione dell’estremismo politico come del terrorismo.

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