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Sorpresa Ayn Rand Institute: gli anti statalisti ricorrono agli aiuti dello Stato

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ayn rand institute

L’Ayn Rand Institute ricorre al Paycheck Protection Program, un piano di aiuti istituito dal governo federale degli Stati Uniti per contenere il danno economico causato dalla pandemia

 

L’Ayn Rand Institute ha ottenuto la possibilità di accedere al Paycheck Protection Program (PPP), un piano di aiuti istituito dal governo federale degli Stati Uniti per contenere il danno economico causato dalla pandemia di coronavirus.

Il PPP consente alle aziende e ai lavoratori autonomi di accedere a prestiti ad un basso tasso di interesse che possano aiutarli a continuare a pagare i loro dipendenti oppure a sostenere le spese di affitto dei loro locali.

L’Ayn Rand Institute otterrà un prestito da un milione di dollari per salvaguardare i posti di lavoro di trentacinque suoi dipendenti.

La notizia è interessante perché l’Ayn Rand Institute è uno dei maggiori sostenitori del pensiero liberista improntato al laissez-faire, ossia il rifiuto dell’intervento statale in economia.

CHE COS’È L’AYN RAND INSTITUTE

Si tratta di un think-tank no-profit con sede in California, fondato nel 1985, che promuove la filosofia della scrittrice statunitense Ayn Rand, il cosiddetto “oggettivismo”. L’oggettivismo si fonda sul razionalismo e sull’individualismo; celebra l’azione egoistica del singolo, la ricerca della felicità personale e il capitalismo come modello economico.

I fondamenti teorici della filosofia oggettivista sono stati diffusi al grande pubblico da Rand all’interno dei suoi romanzi: in particolare La fonte meravigliosa (The Fountainhead, 1943) e in La rivolta di Atlante (Atlas Shrugged, 1957).

LA GIUSTIFICAZIONE DELL’ISTITUTO

L’Ayn Rand Institute ha giustificato l’apparente contraddizione del suo operato – promuovere il liberismo e accettare gli aiuti statali – richiamandosi ad un concetto di “giustizia”, sostenendo che “il governo non possiede ricchezze proprie, ma può solo redistribuire le ricchezze di altri”. Per questo, l’organizzazione prenderà gli aiuti pubblici “senza rimorsi”. E a maggio aveva avvertito: “Se l’ARI riceve denaro per gli aiuti del governo, sarà, per noi, una parziale restituzione delle perdite subite dal governo”.

Rand, forse, l’avrebbe pensata allo stesso modo. In un saggio del 1962 la scrittrice afferma che “l’aiuto del governo alle imprese è tanto disastroso quanto la persecuzione del governo: l’unico modo in cui un governo può mettersi al servizio della prosperità nazionale è tenendo le mani lontane”.

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