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Austria, Danimarca, Olanda e Svezia festeggiano: verseranno meno miliardi all’Ue

Olanda

Uno degli esiti dell’accordo europeo sul Recovery Fund rappresenta un’autentica vittoria per i cosiddetti Frugali (Austria, Danimarca, Olanda e Svezia) che sono stati accontentati con succulenti rebate, i rimborsi sui versamenti al bilancio europeo

 

“Possiamo essere dispiaciuti che i rebate siano stati mantenuti, ma sarebbe stata una battaglia diversa, che avrebbe richiesto un cambio di filosofia”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine del Consiglio europeo.

“La realtà della discussione degli ultimi giorni è che Germania, Francia, Italia e altri hanno concordato di finanziare una dinamica di trasferimenti in altri Paesi per convincerli”, ha aggiunto Macron. “La Germania ha accettato di non aumentare i rebate come gli altri”, ha precisato.

I REBATE

Uno degli esiti dell’accordo europeo sul Recovery Fund rappresenta un’autentica vittoria per i cosiddetti Paesi Frugali – ma forse è bene chiamarli Avari – infatti sono stati accontentati i Frugali con succulenti rebate, i rimborsi sui versamenti al bilancio europeo introdotti per la prima volta su richiesta del Regno Unito ai tempi di Margaret Thatcher, che con la Brexit molti leader Ue avrebbero voluto cancellare.

GLI STATI

In alcuni casi sono stati raddoppiati. Alla Danimarca – secondo il riepilogo Ansa – sono andati 322 milioni annui di rimborsi (rispetto ai 222 milioni della proposta di sabato); all’Olanda 1,921 miliardi (da 1,576 miliardi) ; all’Austria 565 milioni (da 287), e alla Svezia 1,069 miliardi (da 823 milioni).

I NUMERI

Ma qual è stato l’esito complessivo del Consiglio europeo? La dotazione complessiva del piano per sostenere i Paesi più colpiti dal passaggio del Covid-19 è rimasto fissato a 750 miliardi. E dopo varie oscillazioni (da 500 a 450, a 400) l’asticella della quota di sussidi si è fermata – secondo la ricostruzione dell’Ansa – a 390 miliardi di euro, con la Resilience e Recovery Facility, il cuore del Fondo per il rilancio economico, allocato direttamente ai Paesi secondo una precisa chiave di ripartizione, a 312,5 miliardi.

LO SCENARIO

La sforbiciata ha ridotto invece i trasferimenti spacchettati tra i programmi, 77,5 miliardi (rispetto ai 190 mld pensati dalla Commissione). In particolare, è stata azzerata la dotazione di Eu4Healt, il nuovo programma europeo per la sanità. A farne pesantemente le spese, anche il Just Transition Fund e il Fondo agricolo per lo sviluppo rurale. Il bilancio europeo 2021-2027 è rimasto a 1.074 miliardi di impegni.

LA MANDRAKATA DELLA GERMANIA

Anche la Germania a sorpresa si inserisce nella lista: ecco la “mandrakata” di Merkel da 3 miliardi che sbuca dall’ultima pagina del documento approvato.

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