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Coronavirus, tutti gli allarmi istituzionali in Germania

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Record di contagi in Germania nelle ultime 24 ore. L’allarme del Robert Koch Institutsu Covid: “La situazione è molto seria”. Merkel: “Restate a casa il più possibile, evitate i viaggi che non sono necessari e incontrate meno persone, sia fuori sia in casa”

 

Numero di infezioni da Covid record e sempre più casi di cui non è possibile capire l’origine. La situazione, in Germania, è “molto seria”, ha avvisato il presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler.

I pazienti contagiati sono sempre più giovani e i decorsi sempre più lievi. Tutti i dettagli.

I NUMERI DEI CONTAGI

Partiamo dai numeri. La Germania ha registrato nelle ultime 24 ore 11.282 casi. Il precedente record di contagi, dall’inizio della pandemia, è stato raggiunto sabato con 7.830 nuove infezioni.

943 i pazienti in terapia intensiva.

L’APPELLO DI MERKEL

“Ciascuno di noi può fare molto. Per questo vi rivolgo un appello: restate a casa il più possibile, evitate i viaggi che non sono necessari e incontrate meno persone, sia fuori sia in casa”. Sono state le parole di Angela Merkel, che attraverso un video-messaggio due giorni fa si è rivolta direttamente ai cittadini tedeschi per esortarli a rispettare le norme anti-Covid e perché riducano i contatti interpersonali.

MINISTRO TEDESCO

Tra i contagiati da Covid anche il ministro della Salute Jans Spahn (40 anni, CDU). Il ministro si è messo immediatamente in isolamento domestico, mentre sale la preoccupazione che anche altri dipendenti del gabinetto della Salute abbiano contratto l’infezione (al momento, però, non risultano nuove infezioni).

L’AVVERTIMENTO DI WIELER

I numeri preoccupano Lothar Wieler, il presidente del Robert Koch Institut, che in conferenza stampa ha detto: “La situazione è molto seria”.

Il numero di casi è aumentato dall’inizio di settembre “sempre più velocemente”. Si tratta di un “evento drastico e molto dinamico”, ha detto Wieler, aggiungendo: “non sappiamo come si svilupperà il virus e si potrebbe arrivare a un’esplosione incontrollata”.

“Non siamo impotenti però. Abbiamo la possibilità di rallentarne la diffusione, rispettando tutti le regole in modo coerente”, ha chiosato il presidente del Robert Koch Institut.

CONTAGI TRA I GIOVANI

La malattia sembra colpire maggiormente i giovani, ma salgono anche i contagi tra i pazienti sopra i 60 anni.

“I pazienti sono più giovani e i decorsi più lievi, ma è in aumento anche il numero dei contagiati sopra i 60 anni”, ha detto Wieler, precisando che “la maggior parte dei contagi si rileva in contesti privati: alle feste di famiglia, ai matrimoni, ai party giovanili”.

COVID MENO AGGRESSIVO?

Se è vero che la Germania resta sorpresa dalla velocità di contagio, è anche vero che il Covid sembra meno aggressivo della scorsa primavera: “le morti in primavera sono state più alte di adesso”, ha detto il capo dell’Rki.

NESSUN CAMBIO DI STRATEGIA NECESSARIO

Wieler ha detto che nonostante il decorso della pandemia, non serve “cambiare strategia” e che bisogna ancora puntare ancora su contenimento, protezione e mitigazione.

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