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A quanto ammonta l’arsenale nucleare globale

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nucleari usa

Il 91% delle 13.355 testate che compongono l’arsenale nucleare nel mondo appartiene alla Russia (6.370) o agli Stati Uniti (5.800).Tutti i numeri nel Bulletin of Atomic Scientists.

Ci sono circa 13.355 armi nucleari nel mondo, di cui il 91% appartiene alla Russia (6.370) o agli Stati Uniti (5.800), secondo le stime contenute nel Bulletin of Atomic Scientists.

CINESI AL TERZI POSTO NEL MONDO

“La riserva cinese di circa 290 testate è “probabilmente destinata a crescere ulteriormente nel prossimo decennio” e a collocarla saldamente al terzo posto tra le potenze nucleari mondiali, secondo gli analisti Hans Kristensen e Matt Korda.

FRANCIA E REGNO UNITO BEN POSIZIONATE. ANCHE ISRAELE SI STIMA ABBIA 80 TESTATE

La Francia (300) e il Regno Unito (215) hanno entrambe scorte significative, così come le potenze nucleari rivali Pakistan (150) e India (130). Israele non ha mai confermato o negato di possedere armi nucleari, e si ritiene che abbia messo a punto gli ordigni nel 1966 o nel 1967, e che ora possieda circa 80 testate.

LA COREA DEL NORD

“La Corea del Nord, nel frattempo, ha abbracciato il suo status di nuova potenza nucleare. A partire dal 2019, gli analisti hanno stimato le sue scorte in 20-30 testate”, riferiscono Bryan Walsh e Dave Lawler di Axios.

LA STORIA: USA PRIMI 75 ANNI FA

Gli Stati Uniti sono stati i primi ad arrivare alla bomba, conducendo il test Trinity 75 anni fa. A ruota arrivò l’Unione Sovietica che condusse il suo primo test nucleare nel 1949, molto prima di quanto gli statunitensi si aspettassero.

Il club dei paesi del nucleare crebbe subito dopo con il Regno Unito (1952) e più tardi con la Francia (1960). I cinesi, dopo l’aiuto iniziale sovietico, testarono un’arma nucleare nel 1964.

IL TRATTATO DI NON PROLIFERAZIONE NUCLEARE DEL 1968 HA CONTRIBUITO A LIMITARE LE DIMENSIONI DEL CLUB

Il Trattato di non proliferazione nucleare del 1968 ha contribuito a limitare le dimensioni del club, anche se l’India (1974), il Pakistan (1998) e la Corea del Nord (2006) hanno portato il numero dei membri a nove, compreso Israele.

“La drastica riduzione delle testate nucleari totali dall’apice della guerra fredda ha ridotto il pericolo di una guerra mondiale. Ma con l’ingresso di nuovi giocatori da allora e l’evoluzione delle tecnologie, gli scacchi nucleari sono diventati più complessi che mai” hanno commentato Walsh e Lawler di Axios.

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