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Pokemon Go: scattano i primi divieti

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Pokemon Go hands on

Gli appassionati di Pokemon Go non potranno cercare i loro animaletti ovunque, ma dovranno rispettare i luoghi sacri e di raccoglimento

Pokemon Go ha conquistato piccoli e grandi, è il videogioco più scaricato e, dopo aver superato Snapchat, WhatsApp, Twitter, Tinder, ora negli Usa è più usato anche di Facebook.  

Dopo una partenza che ha presentato qualche problema di sicurezza (l’applicazione, sugli iPhone, accedeva a tutti i dati dell’account Google dell’utente che scaricava il gioco), Nintendo sembra avere il vento in poppa: il successo ha portato il titolo a guadagnare fino al 50%. 

Pokemon GoMa l’invasione dei Pokemon non piace a tutti. E scattano già i primi (e opportuni) divieti: i giocatori intendi ad acciuffare gli animaletti in giro per la strada, grazie alla realtà aumentata, non potranno farlo proprio ovunque. Non lo potranno fare, per esempio, al Museo americano per la memoria dell’Olocausto di Washington o al cimitero militare di Arlington. I responsabili, infatti, hanno chiesto che gli utenti la smettano di giocare tra le lapidi.

C’è da dire, come riporta il New York Times, che Nintendo ha inserito tra i luoghi in cui sono nascosti gli animaletti anche il campo di concentramento di Auschwitz e il memoriale dell’11 settembre a New York, luoghi non proprio consoni al gioco.

Dal 15 luglio l’applicazione è disponibile anche in Italia (commenti entusiasti, però, si scontano con commenti di chi non riesce ad accedere al gioco). Quali saranno i luoghi d’Italia in cui sarà vietato giocare a Pokemon Go? Se ci saranno, lo scopriremo prestissimo.

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