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Netflix, bond da 1,6 miliardi di euro per battere concorrenza

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Netflix lancia bond da 1,6 miliardi di euro: il ricavato serve per nuove acquisizioni, nuovi contenuti e nuovi accordi

 

Innovarsi, sempre. Guardare a nuove acquisizioni, programmare nuove uscite e nuovi contenuti originali che possano piacere agli utenti, fidelizzandoli. È questo l’obiettivo di Netflix, che volendo aumentare e potenziare i propri investimenti, ha deciso di vendere obbligazioni senior per un valore complessivo di 1,6 miliardi di dollari. Ancora non si sa nulla su scadenze, yield e termini dell’offerta: tutto questo sarà deciso successivamente, quando Netflix avrà preso contatti con i potenziali acquirenti.

Nata nel 1997 da un’idea dNetflixi Reed Hastings, ingegnere informatico laureato a Stanford, Netflix era una società di Los Gatos, in California, che proponeva un servizio per il noleggio di DVD, VHS e videogiochi tramite posta.  A febbraio 2007, Netflix decide di dare una svolta: mantiene il servizio di noleggio di film e affianca una piattaforma per lo streaming video, ad abbonamento mensile, senza alcun limite. È la rivoluzione.

Nel 2011 decide di investire in video di proprietà e di sbarcare in America Latina. Un anno dopo arriva in Europa e piano piano conquista anche l’Italia. La Storia di Netflix è una di quelle con fatturati che crescono a doppia cifra e con incassi record: è uno dei titoli più brillanti di Wall Street.

É un maestro nel campo dello streaming, ma pur avendo creato questo nuovo mondo di internet TV, non vi è alcuna garanzia che avrebbe potuto (e che potrà) continuare a dominarlo. Il mercato fa gola a tutti: Amazon è uno dei suoi primi concorrenti. Ma c’è anche Hulu, un servizio di streaming di proprietà congiunta di 21st Century Fox, Disney e NBC Universal, Sky, TimVision (in Italia), Youtube.

Fidelizzare il cliente è l’unica soluzione per garantire un business profittevole negli anni a venire. E così la società ha lanciato un bond per finanziare una serie di attività corporate, quali l’acquisto di contenuti, la produzione e lo sviluppo, spese in conto capitale e, più in generale, investimenti, ma anche acquisizioni e transazioni strategiche.

Solo pochi giorni fa, infatti, Netflix, avrebbe rilevato Millarworld. E altri accordi, come anticipato dalla stessa società, potranno arrivare in un futuro prossimo.

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