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Tv SUHD, sempre più smart e sottili. Ecco gli schermi che avremo salotto nel 2015

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Tv SUHD

Tv SUHD (più alta definizione di così, non si può), intelligenti, connesse e sempre più Smart. Preparatevi ad ospitarle nel vostro salotto nel corso del 2015 (servirà una parete parecchio grande).

 

A vedere le novità presentate al Consumers Electronics Show di Las Vegas, la televisione continuerà a fare la padrona dei nostri salotti anche nel 2015. Archiviata ormai la deludente pratica del 3D domestico che non ha trovato negli ultimi anni grossi sostenitori, i colossi della tecnologia guardano in direzione 8K.

 

La coreana Samsung punta sull’abbraccio tecnologico grazie alla suadenza delle curve, in una full immersion nel colori. I coreani aprono una nuova stagione grazie alla tecnologia del SUHD, ultimo sviluppo dell’UHD, capace di avere una resa colori 64 volte maggiore rispetto agli attuali modelli e una luminosità 2,5 volte maggiore. I nuovi schermi utilizzano, così come quelli LG, la tecnologia Quantum-dot senza tuttavia che vi sia la presenza di cadmio.

La strategia di Samsung si articola su 3 serie di prodotti, JS 9500, JS9000, JS8500, con tv di nove taglie diverse che partono da 48 pollici a 88 pollici.

 

Sony e l’allegra famigliola dei Bravia, fa leva sull’effetto di massima risoluzione promettendo contrasti elevatissimi, nitidezza e colori brillanti promettendo risultati esaltanti grazie al lavorio del cip X1. I Giapponesi hanno presentato 12 modelli basati sul 4K Ultra HD – 4K è uno standard che indica un risoluzione 4 volte superiore rispetto al full HD – restando fedeli alla tradizione con linee regolari, sobrie e piattissime.

E’ della Sony la TV Lcd più sottile di un Xperia; X90C Misura nel suo punto di minimo spessore solo 4,9 millimetri.

 

Gli altri coreani di LG sono decisi a mandare in soffitta vecchi impianti home theatre portando avanti la propria partnership con Harman/Kardon puntando su esperienze sonore migliori. LG punta principalmente sulla differenziazione dei propri prodotti con schermi piatti, curvi e flessibili che vanno dai 55 ai 77 pollici, affidandosi all’OLED.

 

La guerra pare aperta anche sul fronte dei sistemi operativi: Samsung sceglie l’open source Tizen, indirizzandosi nella solita direzione di trasformare la tv di casa in un pc. LG punta sul fatto in casa affidandosi a WebOS 2.0. Panasonic si fida di Modzilla con Firefox OS. Sony invece si affida ad Android.
La partnership tra Google e Sony si basa sull’integrazione di Android TV con Sony-One Flick consentendo l’integrazione con smartphone e tablet. Quindi l’Android TV è arrivata e si chiama Bravia. Per il resto tutto secondo tradizione.

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