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Può Taylor Swift cambiare la strategia di Apple?

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Taylor Swift
Taylor Swift

Taylor Swift contro Apple, la pop-star ha annunciato che non renderà disponibile il suo ultimo album sul nuovo servizio di musica in streaming di Apple. La protesta della cantante arriva dopo l’annuncio di Cupertino di non riservare nessun compenso agli artisti entro i primi tre mesi di prova gratuita del servizio. Cupertino fa dietrofront.  

Taylor Swift sul piede di guerra contro il colosso di Cupertino. La pop star venticinquenne ha annunciato su un post pubblicato su Tublr che non renderà disponibile il suo ultimo album nel nuovo servizio streaming di Apple, Apple Music. La protesta della cantante arriva per via della “scioccante” scelta di Apple di non riservare compenso per gli artisti nel periodo di prova gratuita del servizio. Tuona la Swift :”L’ho trovato scioccante, sgradevole e completamente in discontinuità con questa compagnia storicamente progressista e generosa”. Cupertino ha incassato il colpo, rapido il dietrofront della Mela che tramite un tweet del vice presidente Eddy Cue ha accettato le critiche ed è pronta a pagare pegno. Si aprono ora nuovi scenari per Cupertino, che dopo l’accusa della popstar sarà costretta a pagare alle case discografiche quando offerto durante il periodo di prova del servizio.

Taylor Swift non è nuova a questo genere di esternazioni. Già nel 2014 la superstar aveva palesato una certa intolleranza per i servizi di musica in streaming. Al tempo l’obiettivo era stato Spotify, dalla quale la cantante aveva fatto rimuovere l’intera discografia. La ragione? Gli anglo-svedesi di Spotify non avevano accettato la condizione della pop-star e della sua casa discografica, di escludere gli Stati Uniti dalla lista dei paesi in cui sarebbe stato disponibile l’album 1-989.

banda ultra larga

Apple Music, cresce l’attesa.

In attesa del lancio del servizio per il 30 di giugno, il nuovo servizio di musica in streaming di Cupertino potrebbe cambiare le carte in tavola sovvertendo i rapporti di forza dei soggetti esistenti sul mercato della musica, da Spotify al recente Tidal. Secondo da uno studio Usa Apple Music avrebbe un bacino d’utenza potenziale di circa 75 milioni di utenti. Numero maggiore rispetto ai 60 milioni di utenti di Spotify (15 milioni per la versione a pagamento) e i 17mila iscritti (tutti paganti) di Tidal.

Il punto di forza di Apple sarebbe quella relativa al prezzo che secondo quanto dichiarato dovrebbe essere inferiore da quello stabilito dai competitors. Secondo i rumors si aggirerebbe attorno agli 8 dollari mensili -7,99$, contro ai 10 euro richiesti dalle altre società. Che Apple non miri esclusivamente ad un servizio rivolto ai propri clienti lo intuisce dall’intenzione di offrire un servizio multipiattaforma, disponibile quindi anche per gli utenti Android.

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