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Xiaomi sbarca in Italia, tutti i dettagli

Xiaomi

Xiaomi apre uno store a Milano. E non si venderanno solo smartphone

 

Un anno importante e decisivo per il futuro di Xiaomi, la società tecnologica cinese, divenuta famosa per i suoi smartphone. L’azienda, che si prepara a fare il suo debutto in Borsa proprio entro il 2018, è pronta anche a sognare in grande e a conquistare il mercato europeo. Dopo aver inaugurato un primo store in Spagna, lo scorso anno, ora avrebbe in progetto di inaugurare un negozio anche in Italia. A Milano, per la precisione.  

Xiaomi, date le sue origini, registra la maggior parte dei profitti dalle vendite in Cina.  Negli ultimi anni, però,  è cresciuta la sua popolarità anche in India, dove occupa il secondo posto tra i produttori a poca distanza da Samsung, mentre ha già avviato i piani di espansione (con store del brand) nei mercati di Russia, Indonesia, Malesia, Thailandia, Singapore, Emirati Arabi Uniti e Egitto.

Qualche indizio sul progetto italiano arriva da LinkedIn dove sta circolando da qualche giorno una serie di offerte di lavoro per store manager e addetti alle vendite. I candidati dovranno avere un’ottima conoscenza delle lingue italiana e inglese, e ovviamente una profonda conoscenza dell’ecosistema di prodotti messo in piedi dalla società. Con molta probabilità, nello store non si venderanno solo telefoni.

Proseguono, nel frattempo, i preparativi per l’Ipo. Xiaomi ha scelto Morgan Stanley, Goldman Sachs Group Inc., Credit Suisse Group AG e Deutsche Bank AG come banche per lavorare sull’offerta pubblica iniziale.

La società con sede a Pechino sta ancora valutando i sottoscrittori cinesi e deve ancora decidere i tempi e la posizione della vendita delle azioni, ma l’Ipo sembra essere vicina.

Xiaomi, che nel 2014 ha raccolto fondi per una valutazione di $ 45 miliardi , potrebbe rappresentare la più grande IPO dopo il debutto da 25 miliardi di dollari di Alibaba Group Holding Ltd..

Xiaomi Corp. punta ad una valutazione da 100 miliardi di dollari. Ma Xiaomi vale 100 miliardi di dollari? Quel che è certo è che la società tecnologica cinese continua a crescere mentre alcuni suoi rivali connazionali vedono scendere le loro azioni: Lenovo Group Ltd. ha perso l’1,3% mentre ZTE Corp. ha perso il 2,2%.

Sotto il presidente e co-fondatore Lei Jun, Xiaomi sta cercando di entrare nei mercati ben avviati, mentre consolida le posizioni nei mercati emergenti come India e Russia. La società ha lanciato i suoi dispositivi sul mercato spagnolo lo scorso anno, mentre si vocifera che sia pronta al debutto anche negli Usa.

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