Innovazione

WhatsApp resta senza pubblicità. Facebook fa dietrofront

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Marcia indietro sull’aggiunta di annunci pubblicitari a WhatsApp. Le notizie del Wall Street Journal sui progetti di Facebook

Facebook ci ha ripensato. In deroga alla normale strategia di monetizzazione, il gruppo di Menlo Park sta invertendo il corso dei piani per inserire annunci adv su WhatsApp.

Secondo il Wall Street Journal, il team che stava lavorando alla creazione di annunci sull’app di messaggistica istantanea è stato sciolto negli ultimi mesi e il lavoro fin lì fatto “eliminato dal codice di WhatsApp”.

NO MONEY PER ORA

Questo significa che al momento WhatsApp, con i suoi 1,5 miliardi di utenti, non contribuirà in modo significativo alle entrate complessive di Facebook.

Tuttavia il Journal precisa che Facebook punta ancora a integrare gli annunci nella funzione Stato di WhatsApp, anche se per ora l’app rimarrà senza pubblicità.

WHATSAPP NELLA GALASSIA DI ZUCKERBERG DAL 2014

Nel 2014 Facebook ha acquistato WhatsApp per 19 miliardi di dollari al fine di espandere il suo impero globale e sfruttare la popolarità della piattaforma. A quel tempo, infatti, WhatsApp generava circa 20 milioni di dollari addebitando una commissione di abbonamento di 1 dollaro all’anno in alcune regioni, rimossa nel 2016.

Sembrava un chiaro passaggio verso i piani di monetizzazione da parte di Facebook per l’app, ovvero l’inserimento degli annunci nella chat.

L’ADDIO DEL FONDATORE DI WHATSAPP

Ma ora la società guidata da Zuckerberg ha cambiato direzione. La mossa arriva più di un anno dopo che i co-fondatori di WhatsApp Brian Acton e Jan Koum hanno lasciato l’azienda, dopo essersi scontrati con i dirigenti di Facebook  proprio sulla volontà di monetizzare l’app.

I due cofondatori avevano parlato della loro opposizione alla pubblicità molto prima che Facebook avesse espresso interesse ad acquistare la loro app.

Dopo la partenza di Koum, sembrava che gli annunci di WhatsApp fossero inevitabili.

CAMBIO DI RETTA

La battuta d’arresto della pubblicità ha portato Facebook a concentrarsi invece sulle funzionalità di WhatsApp che “consentiranno alle aziende di comunicare con i clienti e organizzare tali contatti”.

Secondo quanto riferito, Koum e Acton temevano anche che una funzione di messaggistica commerciale avrebbe costretto WhatsApp a indebolire la propria crittografia end-to-end.

INTEGRARE LE PIATTAFORME DELLA GALASSIA FACEBOOK

Ma tutto questo prima che il ceo di Facebook  avesse annunciato l’anno scorso l’intenzione di spostarsi gradualmente dai post pubblici a favore di un sistema di messaggistica unificato e crittografato sulle sue piattaforme Facebook, WhatsApp e Instagram. Come ha sottolineato The Verge, Zuckerberg e i suoi stanno scoprendo che inserire gli annunci in un servizio crittografato comporta delle maggiori sfide.

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