Innovazione

Lo sapete che la via della seta digitale pensata da Alibaba passerà per la Russia?

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Il colosso tech cinese Alibaba è vicino a siglare una joint venture con Mail.ru, società digitale russa, e il fondo sovrano Russian Direct Investment Fund

Pechino spiana la strada a una nuova via della seta, digitale, verso l’Europa passando dalla Russia. Secondo quanto riportato dal Financial Times, il colosso cinese dell’e-commerce Alibaba insieme alla società informatica Mail.ru e il fondo sovrano Russian Direct Investment Fund (RDIF), stanno per dar vita a una joint venture

STRATEGIA SINO-RUSSA

La dimensione dell’investimento previsto nella joint venture non è stata divulgata, ma il progetto è considerato di dimensioni ambiziose, secondo un funzionario russo, che ha richiesto l’anonimato al Ft.
Mail.ru, che controlla i popolari siti di social networking russi, incluso VKontakte, non ha risposto a una richiesta di commento.
La futura società di e-commerce dovrebbe prendere il via presto e il progetto rispecchia il piano del governo cinese di una nuova via della seta digitale in Europa e in Asia. Questo programma si inserisce nell’iniziativa Belt and Road di Pechino che prevede la costruzione di un’infrastruttura di telecomunicazioni per facilitare l’ingresso delle aziende cinesi nei mercati dell’e-commerce, dei telefoni mobili e dei pagamenti mobili all’estero.

QUANTO CONTA MOSCA PER PECHINO

Il colosso cinese guidato da Jack Ma ha puntato già da un po’ la Russia, percepita come un mercato di crescita dove i principali big retailer online occidentali hanno poca o nessuna presenza. Sebbene l’e-commerce sia in ritardo rispetto al resto dell’Europa, ostacolato dalla preponderanza delle transazioni in contanti, c’è un grande potenziale di fondo. In particolare, Alibaba sarebbe interessato a raggiungere quella metà dei 140 milioni di abitanti del paese che usa internet ogni giorno.
La Russia in realtà rappresenta già uno dei più grandi mercati per AliExpress, l’attività di commercio elettronico transfrontaliero di Alibaba, che vende prodotti dalla Cina all’estero.
Senza dimenticare che lo scorso settembre, Alibaba aveva lanciato Tmall, una piattaforma di trading per i clienti russi, dopo un anno di negoziati per un’intesa con la banca statale Sberbank, il più grande istituto di credito del paese, poi crollato.

E VICEVERSA

I vantaggi intravisti sono reciproci. L’aumento infatti degli investimenti cinesi è diventato un obiettivo strategico chiave per il Cremlino da quando nel 2014 l’Unione europea e gli Stati Uniti hanno imposto pesanti sanzioni contro la Russia. Mosca si è dovuta adattare cercando di rafforzare le relazioni commerciali con Pechino per creare un perno geopolitico a est.

LE MIRE CINESI

Pechino sta investendo nella via della sete digitale sia in Asia meridionale sia nel sud-est asiatico, con Alibaba in testa. Come ricorda il Ft, In Indonesia, il gigante guidato da Jack ha investito parecchio per aumentare la crescita delle due maggiori società di e-commerce, Lazada e Tokopedia, cercando di guadagnare terreno con il rivale Amazon, il gigante dell’e-commerce statunitense.
Ma Alibaba non è la sola, altre tech company cinesi come Tencent, Didi Chuxing e JD.com stanno anche promuovendo investimenti nell’Asia meridionale e nel sud-est asiatico al fine di aumentare la propria presenza nell’aerea.

IL MADE IN ITALY CHE PIACE A PECHINO

In attesa di saperne di più sulla mossa russa di Alibaba, il colosso dell’e-commerce cinese punta a rafforzare la sua presenza anche nell’Unione europea, in particolare tendendo una mano alle imprese italiane. Mercoledì mattina è prevista infatti la presentazione a Milano di helloITA, il primo BrandHub del made in Italy sulle piattaforme del gruppo cinese insieme all’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

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