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Tutti i guai in arrivo dagli Usa per Google e Facebook

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Facebook CLIMA diritti civili

Lo Stato di New York, insieme ad altri Stati, ha annunciato l’apertura di un’indagine su Facebook, per possibili violazioni antitrust. Tutti i dettagli

 

Nuvoloni giudiziari, oltre che politici e di antitrust, per i colossi del web proprio dagli Stati Uniti. Ecco che cosa sta succedendo.

Lo Stato di New York, insieme ad altri Stati, ha annunciato l’apertura di un’indagine su Facebook, per possibili violazioni antitrust.

Per Letitia James, procuratrice generale di New York, l’indagine è necessaria per verificare se Facebook abbia “soffocato la concorrenza e messo in pericolo i dati dei consumatori”.

Il comunicato stampa di James serve a confermare le anticipazioni di un articolo del Wall Street Journal, secondo cui, inoltre, gli Stati Usa starebbero per lanciare un’indagine antitrust anche su Alphabet (Google); entrambe le società sono già finite sotto i controlli delle autorità federali.

L’indagine contro Google dovrebbe essere annunciata lunedì, in una conferenza stampa davanti alla Corte Suprema, e dovrebbe coinvolgere un gruppo bipartisan di 36 procuratori generali statali.

L’indagine dovrebbe essere guidata dal procuratore generale del Texas, il repubblicano Ken Paxton, e dovrebbe concentrarsi sull’impatto di Google nel mercato della pubblicità digitale e sul potenziale danno ai consumatori per la concentrazione di potere in una sola società. L’azione dei procuratori generali potrebbe allargarsi ad altre grandi società del settore, secondo le fonti del quotidiano.

All’indagine lanciata da New York su Facebook partecipano anche gli stati del Colorado, Florida, Iowa, Nebraska, North Carolina, Ohio, Tennessee e il Distretto di Columbia. L’inchiesta riguarderà la posizione dominante di Facebook nell’industria e la sua potenziale condotta anti competitiva.

“Anche il maggiore social al mondo deve seguire la legge e rispettare i consumatori. Sono orgogliosa di guidare la coalizione bipartisan di procuratori generali” nel verificare se Facebook ha limitato la concorrenza e messo a rischio di consumatori, afferma il procuratore di New York Letitia James. “Useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per determinare se le azioni di Facebook hanno messo in pericolo i dati dei consumatori, ridotto la loro qualità di scelta o aumentato i prezzi della pubblicità”, aggiunge James

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