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Tutti contro Zoom?

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Zoom è salito a 200 milioni di utenti giornalieri rispetto ai 10 milioni di dicembre per effetto dell’epidemia. Ma divampano le polemiche su problemi di privacy e sicurezza

 

La recente crescita di Zoom ha messo sotto i riflettori una serie di problemi di privacy e sicurezza per gli utenti, ma la società ha promesso di risolverli entro i prossimi 90 giorni. In un post dettagliato sul suo blog, Eric S. Yuan, Ceo di Zoom, ha spiegato come la società stia rispondendo al massiccio aumento di utenti degli ultimi mesi: l’azienda è passata da 10 milioni di utenti al giorno collegati a dicembre ai 200 milioni di marzo.

EFFETTO PANDEMIA

Secondo The Verge l’enorme aumento è dovuto alla pandemia di coronavirus. “La nostra piattaforma è stata costruita principalmente per i clienti aziendali – ha spiegato Yuan -. Non abbiamo progettato il prodotto con la previsione che, nel giro di poche settimane, ogni persona al mondo avrebbe improvvisamente lavorato, studiato e socializzato da casa. Ora abbiamo un gruppo molto più ampio di utenti che utilizzano il nostro prodotto in una miriade di modi inaspettati, presentandoci sfide che non avevamo previsto quando la piattaforma è stata concepita”.

ENTRO 90 GIORNI TUTTO RISOLTO

Le sfide del supporto di 200 milioni di utenti rispetto a soli 10 milioni di pochi mesi fa sono abbastanza significative, ma i problemi di privacy e sicurezza che sono stati scoperti di recente presentano maggiori sfide per l’azienda. Zoom ora sta congelando i suoi aggiornamenti delle funzionalità e si concentra invece sui suoi problemi di sicurezza e privacy. “Nei prossimi 90 giorni, ci impegniamo a dedicare le risorse necessarie per identificare, affrontare e risolvere meglio i problemi. Ma anche ad essere trasparenti durante questo processo”, ha spiegato Yuan che terrà anche un webinar settimanale ogni mercoledì per discutere degli aggiornamenti sulla privacy e sulla sicurezza.

I PROBLEMI ALLA SICUREZZA E ALLA PRIVACY

Secondo Scott Rosenberg di Axios, tuttavia, i problemi di sicurezza e privacy e gli incidenti di trolling hanno rovinato la svolta della compagnia in questo periodo. Nell’ultima settimana, i ricercatori hanno segnalato una serie di difetti di sicurezza in Zoom: uno di questi permette di rubare le credenziali di accesso al sistema agli utenti Windows. Un altro permette di accedere ai computer Mac degli utenti di Zoom, incluse videocamere e microfoni. Ma già in precedenza Zoom si era ritrovata sotto tiro per il modo in cui la sua applicazione iOS condivideva i dati con Facebook.

INDAGINI IN CORSO

Da allora l’azienda ha aggiornato l’app e rivisto la sua politica sulla privacy, ma ora si trova ad affrontare un’indagine dello Stato di New York e una causa legale in California. Nel frattempo, gli utenti di Zoom che tengono corsi e incontri pubblici sono presi di mira da “zoombombing”, che interrompono le conferenze per introdurre discorsi di odio o porno, che hanno fatto scendere in campo anche l’Fbi.

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