Innovazione

Tim, le lezioni di Burioni e Ricciardi sulla pandemia

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Covid-19

Pandemia, terapia al plasma, app, Mes e non solo: ecco cosa hanno detto Burioni, Ricciardi, Carofiglio e Cottarelli durante le lezioni di Maestri d’Italia, progetto lanciato da Tim nell’ambito di “Operazione Risorgimento digitale”

“Quello che stiamo vivendo ora è il mondo senza vaccino. Lo studio, la scienza, la conoscenza, il sacrificio rendono migliori gli uomini e il mondo intero”, così il noto virologo Roberto Buroni ha raccontato la pandemia ai maturandi 2020 durante il live streaming “Operazione Risorgimento digitale, Maestri d’Italia”, il progetto di Tim lanciato in questi giorni.

A fare lezione ad adulti e ragazzi sulla stessa piattaforma è stato ieri anche Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute e membro italiano nel board dell’Oms, che ha parlato dell’importanza dei big data e delle app per tenere a bada Covid-19 e accenna alla terapia al plasma, argomento tra i più gettonati del momento. Cottarelli, invece, ha spiegato il Mes. Andiamo per gradi.

IL PROGETTO

Partiamo dal progetto. In pieno lockdown Tim ha lanciato “Maestri d’Italia”, scuola online che porta nelle case degli italiani la cultura digitale attraverso la testimonianza di personaggi pubblici e format di apprendimento. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “Operazione Risorgimento Digitale”, lanciato lo scorso novembre da Tim insieme ad oltre 40 partner tra istituzioni, imprese e terzo settore, per favorire la diffusione delle competenze digitali tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.

OLTRE TRENTA LEZIONI GRATUITE

Maestri d’Italia è una scuola diffusa, gratuita e interattiva, i contenuti interattivi (della durata di circa un’ora) sono disponibili live sul sito Operazione Risorgimento Digitale, sui canali YouTube e Facebook, on demand sulle piattaforme per la didattica online che hanno già aderito al progetto (Cisco, Google, IBM e WeSchool), ha sottolineato Tim.

Il programma prevede un ciclo di oltre trenta lezioni tenute dai “Maestri” che approfondiranno gli impatti sociali ed economici dell’emergenza Coronavirus.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DI TIM

“Nel momento difficile che affrontiamo cresce a dismisura l’importanza del digitale e delle competenze necessarie a usarlo, a stare in rete – ha spiegato il presidente di Tim, Salvatore Rossi – Operazione Risorgimento Digitale non poteva quindi fermarsi, doveva anzi accelerare. Dopo aver potenziato la capacità dei cittadini di connettersi fra loro e con la rete, abbiamo allora deciso di fare un ulteriore passo: Maestri d’Italia ci permetterà, in maniera concreta, di rafforzare il dialogo avviato con i cittadini di ogni età e in ogni angolo del Paese, dando loro informazioni e approfondimenti offerti da figure di eccellenza. Contiamo comunque che il nostro originario progetto possa tornare presto tra le strade d’Italia”.

GLI ARGOMENTI

I temi trattati durante le lezioni sono diversi: si parlerà di pandemia e dei modelli possibili di sviluppo, dei progressi che sta compiendo la ricerca scientifica e di come l’emergenza sta cambiando l’economia. Cinque master class di quattro lezioni ciascuna consiglieranno gli utenti da un punto di vista digitale, spiegando come valorizzare Internet ai tempi del Covid-19.

Previsti anche spazi dedicati ai bambini per far apprendere loro le competenze digitali giocando.

GLI SPEAKER

Tra i “Maestri” d’Italia sono stati arruolati: Carlo Ratti, Italo Rota, Ilaria Capua, Roberto Cingolani, Carlo Cottarelli, Roberto Burioni, Walter Ricciardi, Stefano Boeri e Makkox. Per il lato digitale: Salvatore Giuliano, Ernesto Belisario, Arturo Di Corinto, Silvia Vianello e Giampaolo Colletti.

BURIONI: ECCO COME E’ UN MONDO SENZA VACCINO

Il virologo Roberto Buroni, professore di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è stato tra i primi Maestri d’Italia a parlare in live streaming della pandemia e del difficile momento che stiamo affrontando.

“Quello che stiamo vivendo ora è il mondo senza vaccino. Lo studio, la scienza, la conoscenza, il sacrificio rendono migliori gli uomini e il mondo intero”, ha detto ieri Burioni. “Alcuni farmaci contro il Coronavirus, in fase di sperimentazione, sono già conosciuti e applicati in altre patologie come gli antimalarici o antiparassitari ma, quando arriverà la notizia del vaccino, immagino che sarà come per il vaccino della poliomelite: la Associated Press divulgò la notizia e iniziarono a suonare le campane”, ha aggiunto il virologo.

Accanto a vaccini e terapie, il virologo non disdegna l’aiuto della tecnologia: “Dal punto di vista medico è indispensabile riprendere la nostra vita e avere la capacità di diagnosi, isolare i contatti di chi è positivo è fondamentale. Lo smartphone è uno strumento che ci aiuta a capire dove siamo stati nei 3 giorni precedenti e chi abbiamo incontrato”.

WALTER RICCIARDI: ITALIA A LAVORO SU TERAPIA AL PLASMA

Dello stesso avviso di Burioni è Walter Ricciardi, rappresentante italiano del Consiglio dell’Oms e consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza: “Piattaforma big data è importante. Anche in Italia al lavoro su terapia al plasma”, sostiene Ricciardi. “Una piattaforma di big-data accoppiata all’app ha senso ed è la cosa più importante perché aggancia i dati alle azioni sanitarie, ad esempio in ambito clinico e assistenziale a distanza. C’è bisogno di protezione di questi dati che devono essere gestiti da una struttura pubblica”.

Ricciardi ha anche parlato di uno degli argomenti più in voga in questi giorni, la terapia al plasma. “La terapia al plasma è molto interessante e importante, è un approccio molto sofisticato e bisogna saperlo fare e avere grandi tecnologie. Consente di trasferire gli anticorpi naturali da un soggetto a un altro. E’ una cosa molto difficile, costosa e complessa. Se questi anticorpi naturali funzionano la sfida è produrli artificialmente. E’ comunque un approccio su cui si sta lavorando anche in Italia”, ha detto Ricciardi, aggiungendo: “Meglio stare attenti fino a quando non avremo un vaccino o un farmaco specifico. E’ una malattia che può fare tanto male anche ai soggetti più giovani. Meglio stare più al sicuro dal punto di vista fisico, meno dal punto di vista emotivo”.

CAROFIGLIO: PERCHE’ LA PANDEMIA NON E’ UNA GUERRA

“Chi paga le tasse è un patriota, chi non le paga e manda in rovina il proprio Paese è un traditore”, ha sostenuto, invece, Gianrico Carofiglio scrittore, ex magistrato ed ex politico italiano.

“Di questi tempi – ha aggiunto lo scrittore – con i problemi legati alle difficoltà della sanità e ai relativi tagli, sicuramente tanta gente che non paga le tasse si sarà comunque avvalsa della sanità, magari passando davanti a qualcuno che le tasse le aveva pagate”

Carofiglio si è anche espresso sul paragone che in questi giorni si è fatto tra pandemia e guerra: “Secondo me la metafora della guerra per descrivere la pandemia è pessima, sia comunicativamente che eticamente. Si tratta di un modo di alterare i termini della questione originaria, mira a costruire un nemico, ci fa perdere lucidità, riduce la capacità di capire i problemi ed affrontarli correttamente”, ha detto Carofiglio. “Il rischio di deriva autoritaria esiste. La compressione della libertà in questo caso – ha aggiunto Carofgilio – è stata del tutto inevitabile, però le libertà personali ora compresse non sono un grazioso regalo del governo”.

COTTARELLI: MES ED EUROBOND SONO SIMILI

Argomenti decisamente diversi, invece, quelli trattati dall’economia Carlo Cottarelli: “Paradossalmente Eurobond e Mes sono molto simili. Con gli Eurobond si prendono soldi a prestito in comune e si decide insieme come spenderli, con il Mes si prendono soldi a prestito in comune e li si dà a un certo Paese, per spenderli in sanità”, ha detto Cottarelli.

“Perché allora gli stati Ue del nord considerano inaccettabili gli Eurobond, mentre al sud Europa il Mes? Perché siamo prigionieri delle parole”, ha continuato. “Noi del sud siamo fissati che Mes significhi austerità, visto che in passato il dare soldi era subordinato a tagliare il deficit pubblico,  come proposto 10 anni fa”.

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