La compagnia tecnologica cinese ByteDance ha annunciato di aver concluso un accordo per la creazione di una joint venture che controllerà le attività negli Stati Uniti di TikTok. Si conclude così una vicenda che, iniziata nell’agosto del 2020, era diventata un grosso caso politico tra gli Stati Uniti e la Cina: l’intesa, oltre quindi a rimuovere un elemento di frizione nei rapporti tra i due paesi, eviterà la messa al bando dell’applicazione negli Stati Uniti, dove conta più di duecento milioni di utenti.
IL CASO TIKTOK, IN POCHE PAROLE
Tra le istituzioni politiche statunitensi è diffuso il timore che TikTok possa rappresentare una minaccia alla sicurezza nazionale per via della mole di dati di cittadini americani che gestisce e che ByteDance potrebbe – in teoria – consegnare al governo cinese per scopi di spionaggio oppure per influenzare il dibattito politico nel paese.
Così, nell’aprile del 2024 il Congresso approvò una legge che obbligava ByteDance a vendere la divisione americana di TikTok a un investitore non legato al governo cinese, altrimenti l’applicazione sarebbe stata vietata dal paese. Il presidente Donald Trump, però, ha più volte posticipato l’attuazione della legge per favorire il raggiungimento di un compromesso: Pechino, infatti, voleva che le operazioni statunitensi di TikTok rimanessero nelle mani di ByteDance.
COSA SAPPIAMO DELLA JOINT VENTURE AMERICANA PER TIKTOK
La nuova società che controllerà TikTok negli Stati Uniti si chiama TikTok Usds Joint Venture e sarà controllata per l’80,1 per cento da un gruppo di investitori americani e internazionali; ByteDance avrà una quota del 19,9 per cento.
QUANTO VALE L’ACCORDO?
La valutazione economica della joint venture non è chiara: il vicepresidente degli Stati Uniti Jd Vance l’ha però stimata intorno ai 14 miliardi di dollari. In passato, scrive Bloomberg, le attività americane di TikTok erano state valutate tra i 35 e i 50 miliardi.
CHI SONO GLI INVESTITORI…
Gli investitori principali di TikTok Usds – già rivelati lo scorso settembre, in realtà – sono tre, ciascuno con una quota del 15 per cento: la società di cloud computing Oracle, il gruppo di private equity Silver Lake e il fondo d’investimento emiratino Mgx.
Alla joint venture partecipano anche una serie di fondi d’investimento come Dell Family Office (il proprietario è Michael Dell, fondatore dell’omonima compagnia tecnologica statunitense), Vastmere Strategic Investments (parte del gruppo Susquehanna), Alpha Wave Partners, Revolution, Merritt Way, Via Nova, Virgo LI e Njj Capital (fa riferimento all’imprenditore francese delle telecomunicazioni Xavier Niel).
… E I DIRIGENTI
L’amministratore delegato di TikTok Usds è Adam Presser, mentre il responsabile della sicurezza è Will Farrell: entrambi già ricoprivano delle cariche dirigenziali nella divisione statunitense di TikTok.
Anche l’amministratore delegato di TikTok, Shou Chew, farà parte del consiglio di amministrazione della nuova joint venture.
IL COMMENTO DI TRUMP
In un post su Truth, il suo social network, Donald Trump ha scritto che TikTok negli Stati Uniti “sarà di proprietà di un gruppo di grandi patrioti e investitori americani, i più grandi al mondo”. Ha anche ringraziato il presidente cinese Xi Jinping “per aver collaborato con noi e, alla fine, aver approvato l’accordo. Avrebbe potuto scegliere un’altra strada, ma non l’ha fatto, e gli siamo grati per la sua decisione”.
Come riporta Reuters, Trump ha oltre sedici milioni di follower sul suo profilo di TikTok e ha detto pubblicamente di credere che l’app gli sia stata utile a ottenere la rielezione. Lo scorso agosto anche la Casa Bianca ha aperto un profilo ufficiale su TikTok.
CHE FINE FARANNO I DATI
TikTok ha spiegato che la joint venture procederà riaddestrare, collaudare e aggiornare l’algoritmo dell’app che consiglia i contenuti agli utenti americani; tale algoritmo verrà custodito nel cloud di Oracle.
TUTTI CONTENTI? FORSE NO
L’epilogo della vicenda potrebbe comunque non convincere tutti. Ad esempio, i politici statunitensi maggiormente ostili alla Cina avrebbero preferito un’esclusione piena di ByteDance dall’app, anziché una riduzione del suo peso. Problematica, sempre in questo senso, potrebbe essere la presenza di Mgx, il fondo per gli investimenti tecnologici istituito dal governo di Abu Dhabi.
L’influenza straniera su TikTok, insomma, non è stata eliminata del tutto.



