Innovazione

Thales Alenia Space Italia, ecco l’accordo per la fase 2

di

Thales Alenia Space

Che cosa cambierà in Thales Alenia Space Italia dopo l’accordo sindacale siglato per la fase 2

Drastica riduzione del personale che precedentemente era escluso totalmente o parzialmente dal lavoro portando questi dalle 296 persone precedenti alle 100 attuali ed escludendo qualsiasi posizione di totale inattività.

E’ uno degli aspetti salienti dell’accordo sindacale firmato in casa di Thales Alenia Space Italia (jv Thales e Leonardo-Finmeccanica).

Ecco di seguito il comunicato sindacale unitario.

Le segreterie nazionali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil ed il comitato nazionale hanno concluso stanotte un accordo con l’azienda Thales Alenia Space Italia che regolamenta il periodo che va dal 27 aprile alla fine del mese di maggio.

L’intesa consente la progressiva crescita delle attività dell’azienda in tutti i siti consentendo a tutti i lavoratori di poter riprendere progressivamente le attività. E’ di particolare importanza la drastica riduzione del personale che precedentemente era escluso totalmente o parzialmente dal lavoro portando questi dalle 296 persone precedenti alle 100 attuali ed escludendo qualsiasi posizione di totale inattività.

La precedente analisi svolta dall’azienda sul rispetto delle limitazioni fisiche e di assembramento nei luoghi di lavoro e la revisione del lay out dei luoghi di lavoro ha consentito la possibilità di rientro on site di circa 800 persone.

Questo consentirà attraverso una nuova implementazione dei turni avvicendati già presenti di potenziare e portare progressivamente verso un assetto di nuova normalità l’azienda. Dall’inizio della prossima settimana infatti le RSU di tutti i siti saranno impegnate con l’azienda nell’analisi dei progressivi rump up, nel rispetto assoluto delle norme di salute e sicurezza che prevederà tre step di crescita settimanali di presenze a partire dalla prossima.

La nuova modulazione oraria prevede due turni settimanali (lunedi-venerdì) di sette ore giornaliere (6,30-13,30 e 14,30-21,30) e 1 turno al sabato di cinque ore (8-13) alternato tra le due squadre (un sabato per squadra di turni per un massimo di 2 sabati al mese) che consentirà di raggiungere le 37,5 ore lavorate con corresponsione di 40 ore di retribuzione settimanali come previsto per il personale turnista. Sarà prevista una flessibilità in ingresso di un’ora nel turno del sabato da recuperare in giornata e l’azienda si è impegnata di verificare forme di flessibilità in ingresso anche per i giorni infrasettimanali. Pur a fronte dell’importante riduzione del personale parzialmente impiegato è rimasta la necessità di identificare coperture necessarie al vuoto lavoro ancora presente. A

questo riguardo le organizzazioni sindacali e l’azienda hanno concordato in aggiunta agli strumenti ancora utilizzabili (ferie e conto ore anni precedenti), l’istituzione della Banca ore solidale.

Questo nuovo istituto, che faceva parte anche delle richieste presentate nella Piattaforma per il rinnovo dell’accordo di secondo livello, consentirà la costruzione di un accantonamento di ore/giornate che saranno messe a disposizione dei colleghi che si trovassero nella condizione di essere parzialmente impiegati e di dover “coprire” i giorni di mancata prestazione con istituti pregressi non avendone la disponibilità. Il confronto con l‘azienda ha fatto emergere un fabbisogno stimato di circa 750 giornate fino al termine del mese di maggio. La Banca ore solidale, come definita dall’accordo prevede una donazione da parte aziendale di 400 giornate: viene chiesta la disponibilità a tutte le lavoratrici ed i lavoratori TAS Italia nel donare volontariamente parte del proprio accantonato di ferie e par anni precedenti, ognuno in base alle proprie disponibilità, per aiutare i colleghi.

Anche i dirigenti hanno garantito il loro contributo in tal senso. L’accordo prevede infine un modello di relazioni industriali che consentirà i necessari livelli di confronto nazionale e di sito – con la presenza delle strutture territoriali sindacali – , funzionali all’analisi ed al monitoraggio delle evoluzioni organizzative, di sicurezza e legislative sul tema. Fim Fiom Uilm ed il Comitato nazionale delle RSU ritengono positiva l’intesa raggiunta perché consente di traguardare il mese di maggio puntando alla piena occupazione superando questo difficile e tragico periodo senza aver dovuto ricorre ad ammortizzatori sociali.

Le segreterie nazionali e territoriali di Fim Fiom Uilm e tutte le RSU TAS Italia chiedono a tutte la lavoratrici ed i lavoratori di dimostrare concretamente, ognuno per la propria disponibilità, la solidarietà necessaria a non lasciare nessuno indietro. La solidarietà che è il fondamento e alla base di ogni comunità e del sindacato che ha senso di esistere nella misura in cui è capace di rappresentare guardando agli “ultimi” a coloro che hanno più bisogno di sostegno ed aiuto per poter attraversare assieme questo difficile momento.

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