Innovazione

Techedge, ecco numeri, clienti e progetti della società che va in Borsa

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Numeri, progetti e obiettivi di Techedge che è stata ammessa alla quotazione sul Mercato telematico azionario (Mta).

Techedge è stata ammessa da Borsa Italiana alla quotazione sul Mercato telematico azionario (Mta). Dopo il rilascio del provvedimento di ammissione alla quotazione, società ha presentato domanda di ammissione alle negoziazioni. La Consob deve poi approvare il prospetto informativo.

CHI E’ E CHE COSA FA TECHEDGE

Techedge offre servizi e soluzioni informatici basati sulle tecnologie digitali. Oggi Techedge, controllata da una cinquantina di soci nel mondo, conta 1.700 persone, la metà in Italia, divisi tra Milano, dove resta l’ufficio principale, Roma, Torino, Padova, Cagliari, Lucca e Pescara.

LE RAGIONI DELLO SBARCO IN BORSA

«Questo è il momento giusto, perché la tecnologia è la chiave strategica del successo delle aziende». Così lo scorso maggio al Corriere della Sera sosteneva le ragioni della decisione di andare in Borsa Domenico Restuccia, 47 anni, fondatore e amministratore delegato di Techedge: «Il nostro mestiere è coniugare hi-tech e advisory, per aiutare le aziende a diventare innovative e agili, combinando la nostra passione per la tecnologia con la conoscenza dei processi di business».

L’ESPANSIONE INTERNAZIONALE

«Negli ultimi 5 anni abbiamo comprato più di un’azienda all’anno, in Italia, Spagna, Germania Stati Uniti, Brasile e Colombia», aveva detto Restuccia. L’ultima è l’americana Nimbl, rilevata a marzo.

I NUMERI DI TECHEDGE

Ha scritto il Corriere della Sera lo scorso maggio: “Con un trend di crescita organica media annua del 18% negli ultimi 5 anni (ma arriva al 27% grazie alle acquisizioni, sempre autofinanziate), un fatturato 2017 pari a 147 milioni di euro (che diventano 164 milioni includendo l’ultimo colpo negli Usa, annunciato a marzo), e una redditività a doppia cifra, Techedge si prepara a sbarcare Piazza Affari. Gli advisor sono già stati scelti: Banca Imi (Intesa) e Intermonte, con l’obiettivo di quotazione entro l’anno. L’Ipo servirà a finanziare ulteriormente la crescita”.

ECCO I CLIENTI ITALIANI

Quali sono i clienti italiani? «Sono nomi molti noti dell’Italia che ha successo nel mondo, da Fca a Luxottica, da Ferrero a Lavazza a iGuzzini, inclusi marchi di primo piano della moda – ha sottolineato Restuccia – La nostra espansione internazionale deriva dalla richiesta dei nostri clienti di accompagnarli anche all’estero».

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