Innovazione

Perché Spotify intona la musichetta dell’acquisto di azioni proprie

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La società di streaming musicale di Stoccolma ha annunciato di riacquistare fino a un miliardo di sue azioni sfruttando le recenti flessioni delle azioni tecnologiche

Ieri Spotify ha annunciato che acquisterà fino a 10 milioni di azioni proprie per un valore fino a 1 miliardo di dollari a partire dal quarto trimestre fiscale del 2018.

La società ha precisato che il programma di riacquisto scadrà il 21 aprile 2021 e i tempi e le quote effettive riacquistate dipenderanno da diversi fattori: prezzi, affari generali e condizioni di mercato nonché opportunità di investimento alternative.

Ecco tutti i dettagli del piano del gigante dello streaming musicale.

TRIMESTRALE IN CRESCITA

La settimana scorsa la società con sede a Stoccolma ha presentato una trimestrale positiva: entrate in crescita grazie al business proveniente dagli abbonamenti in aumento del 31%. Anche i ricavi pubblicitari hanno visto un +30%, un miglioramento del 92% rispetto a un anno fa. Numeri positivi anche per l’utenza, che ha raggiunto 191 milioni di persone, di cui 87 milioni di abbonati paganti e 109 milioni utenti della freemium (modello gratuito con pubblicità), con un aumento del 28% rispetto allo scorso anno.

RESTA IL BUCO DELLA PERDITA

Ma a differenza di altre società che hanno annunciato riacquisti di azioni, Spotify rimane in perdita. La società svedese ha registrato un rosso operativo di 6 milioni di euro sulle vendite. Non solo, la società ha anche aggiornato le sue previsioni al ribasso: un rallentamento degli abbonamenti globali, degli utenti attivi mensili e delle entrate totali. Compresa una perdita operativa di fino a 40 milioni di dollari.

INVESTITORI SCETTICI

La decisione di riacquistare le azioni arriva dunque in un momento delicato per Spotify, poiché gli investitori si stanno mostrando scettici sul fatto che la società sia in grado di sostenere tale crescita a lungo termine e diventare redditizia. Non a caso dopo la presentazione della trimestrale, Spotify è sprofondata del 7,4% a Wall Street.

TEMPI BUI PER LE AZIONI TECH

Inoltre, il titolo è in calo del 30% da quando ha toccato il massimo storico di 198,99 di dollari a fine luglio – dopo l’inusuale quotazione diretta in borsa lo scorso 3 aprile. Il calo è stato anche influenzato dalle maggiori flessioni che hanno colpito i titoli tecnologici nelle ultime settimane, proprio a ottobre hanno registrato il mese peggiore dalla recessione del 2008.

VERSO LA REDDITIVITÀ

“Il programma di riacquisto verrà eseguito in linea con la strategia di allocazione del capitale della società, che dà la priorità agli investimenti per far crescere il business a lungo termine”, ha riferito Spotify in una nota. La mossa si inserisce nel percorso a lungo termine della società verso la redditività e Spotify ha confermato che eseguirà il programma di riacquisto coerentemente con la propria strategia di allocazione del capitale. Spotify riacquisterà quindi gli stock necessari per far crescere Spotify.

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