Innovazione

Spid: quali i servizi a pagamento?

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I primi due livelli di sicurezza del servizio SPID saranno gratuiti, mentre per accedere al terzo livello si dovrà pagare

Da oggi abbiamo tutti una nostra identità digitale. Questa mattina, il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, Marianna Madia, e il direttore generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), Antonio Samaritani, hanno presentato lo Spid, il nuovo sistema pubblico per l’identità digitale. Ogni cittadino avrà un PIN unico per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, basterà richiedere le proprie credenziali ai tre gestori accreditati per rilasciare le password (Poste Italiane, Infocert e TIM Trust Technologies).

Grazie allo Spid, i cittadini potranno accedere ai siti delle Pubbliche Amministrazioni e a  300 servizi, dal pagamento della Tasi al bollo auto. È possibile gestire tramite lo Spid anche le prestazioni sanitarie, il fascicolo dell’Inps, i servizi dell’Inail e molti dell’Agenzia delle Entrate.

Obiettivo del Governo è quello di dare il PIN unico a dieci milioni di cittadini e imprese entro il 2017.

Il Servizio sarà a pagamento?

In queste ore ci si è chiesti se il tanto atteso nuovo servizio fosse a pagamento. Sui siti di Infocert e TIM Trust Technologies si legge che il servizio ‘è gratuito per i primi 2 anni’, mentre, fin dal lancio del progetto pilota di Spid nel 2014, Agid ha sempre detto che il servizio fosse gratuito. A chiarire la situazione è stato proprio il direttore dell’Agid, Antonio Samaritani: ‘Spid sarà gratuito per almeno i primi due anni, ma è ragionevole aspettarsi che possa esserlo anche successivamente‘.

Ci saranno però dei servizi a pagamento. Meglio, il servizio sarà a pagamneto in base ai livelli di sicurezza che si scelgono. L’identità SPID è costituita da credenziali con caratteristiche differenti in base al livello: il livello base permette l’autenticazione tramite ID e password stabilita dall’utente; il secondo livello affianca all’autenticazione tramite ID e password anche una ‘one time password’ (una password usa e getta); il terzo livello prevede anche una sorta di ‘smart card’, utile per esempio per l trasferimento di fondi o lo scambio di documenti con dati sensibili. Il pin unico per i primi due livelli di sicurezza, che corrispondono alle versioni con cui si può accedere a tutti i servizi online, sarà fornito in modo del tutto gratuito. Il terzo livello risulterà a pagamento, ma fa sapere sempre l’Agid, si tratta di un sistema pensato soprattutto per il professionista.

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Come ottenere la nuova identità digitale SPID?

Si potrà richiedere le proprie credenziali di accesso rivolgendosi a InfoCert, Poste Italiane e Tim (attraverso la società Trust Technologies del gruppo Telecom Italia). Le tre aziende renderanno disponibili le prime identità digitali a partire dal 15 marzo. Per la richiesta servono i dati anagrafici (nome, cognome, sesso, luogo e data di nascita, codice fiscale, estremi del documento d’identità, mail, numero di cellulare).

Il cittadino può scegliere il gestore di identità digitale che preferisce, la password arriverà tramite raccomandata o email, solo dopo che il gestore avrà effettuato i dovuti controlli. Il sistema è semplice e accessibile per tutti i cittadini.

Quale il prossimo passo verso la digitalizzazione?

Lo Spid è solo un primo piccolo passo verso la digitalizzazione del Paese. Il Governo sta lavorando già al passo successivo: un mega portale, un’interfaccia per tutta la P.a digitale. Il progetto ha già un nome, Italia login: si tratta di uno spazio che integra  i piani verticali avviati (sanità, scuola, giustizia, eccetera) in un’unica piattaforma di accesso, semplificando la pubblica amministrazione.

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