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Spazio, Cina lancia il razzo Long March 5 per avvicinarsi a Luna e Marte

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La Cina lancerà Long March 5, il suo razzo più grande, dopo una missione fallita nel 2017. Se avrà successo, aprirà la strada a una nuova stazione spaziale cinese e missioni sulla Luna e persino su Marte, tutto nel 2020.

Giornata campale per le ambizioni cinesi nello spazio. La Cina sta ultimando i preparativi per il lancio del razzo Long March 5 presso il Centro Spaziale di Wenchang, nella provincia meridionale dello Hainan.

A bordo del razzo — noto anche come CZ-5 — si trova lo Shijian-20, un satellite per comunicazioni costruito sulla nuova piattaforma Dongfanghong-5.

Il razzo Long March 5 è fondamentale per i piani di esplorazione spaziale della Cina.

Sebbene la missione del razzo sia quella di trasportare un satellite di comunicazioni verso l’orbita di trasferimento geostazionario, il suo successo segnerà una pietra miliare per i piani a lungo termine della Cina. In base alla Roadmap 2050 spaziale, Pechino intende costruire una grande e permanente stazione spaziale, creare una base autosufficiente sulla superficie lunare e persino su Marte.

IL RAZZO FAT FIVE CINESE

Il razzo Long March 5, con una lunghezza di 56 metri e una massa al decollo di quasi 800 tonnellate, è uno dei più grandi razzi attivi al mondo, paragonabile all’Ariane 5 europeo o al Delta IV Heavy statunitense. Per questo si è guadagnato il soprannome di “fat five” in cinese.

Ma il CZ-5 non è il più grande razzo del mondo. La sua capacità di orbita terrestre bassa è infatti di 28 tonnellate rispetto alle 60 tonnellate del Falcon Heavy costruito da SpaceX negli Stati Uniti.

IL TERZO LANCIO PER LONG MARCH 5

Il lancio sarà il terzo in assoluto per il Long March 5. Durante la sua missione inaugurale nel novembre 2016, il razzo non è riuscito a raggiungere la velocità richiesta per la fase iniziale del volo, sebbene sia riuscito a sollevare il suo carico satellitare in orbita, consentendo alla Cina di dichiarare il viaggio un successo. Il secondo lancio avvenuto nel luglio 2017 si è concluso con un fallimento.

LA MISSIONE ODIERNA

Il satellite Shijian-20 trasportato oggi dovrebbe portare la frequenza di comunicazione spaziale della Cina a 5 gigahertz e la velocità di trasferimento dei dati a 1 terabyte al secondo.

PASSO IN AVANTI VERSO LA LUNA E MARTE

“Se il volo avrà successo, sarà incaricato di una serie di missioni chiave tra cui il lancio della prima sonda cinese su Marte, la sonda lunare Chang’e 5 e un modulo centrale per la stazione spaziale con equipaggio”, ha detto il vice capo della CNSA, l’agenzia spaziale cinese, Wu Yanhua.

Missioni tutte in programma nel 2020 secondo i piani cinesi.

MA ANCORA DIETRO AGLI USA

Come sottolinea il South China Morning Post, la presenza della Cina nello spazio è molto indietro rispetto a quella della Russia e degli Stati Uniti. basti pensare che i satelliti americani in orbita sono 3 volte in più di quelli cinesi. Anche dal punto di vista degli investimenti, i due programmi non sono paragonabili. Il budget dell’agenzia spaziale cinese è circa un decimo della Nasa, secondo la stima di un fisico cinese sentito dal Scmp.

Infine, anche se il lancio del Long March 5 riuscirà con successo, gli esperti spaziali cinesi hanno affermato che la strada da percorrere è ancora lunga, stimando che il Paese ha bisogno di 10-15 anni per raggiungere gli Stati Uniti nello spazio.

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