Innovazione

SpaceX tenta il sorpasso di Blue Origin, Northrop Grumman e Ula con Falcon Heavy

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Il lancio potrebbe aiutare a consolidare il Falcon Heavy come un razzo affidabile per il Dipartimento della Difesa e potenzialmente posizionare SpaceX come fornitore di lancio per l’esercito per la maggior parte del prossimo decennio

Si prospettava “il lancio più difficile di sempre”. È decollato invece con successo Falcon Heavy, il razzo di SpaceX, alle 2:30 a.m. ET di oggi da una rampa di lancio del Kennedy Space Center della Nasa in Florida.

L’obiettivo del terzo lancio della società guidata da Elon Musk è portare in 3 orbite separate 24 satelliti e Light Sail 2, la vela solare destinata a dimostrare la fattibilità della propulsione spaziale basata sulla luce del Sole.

La missione, denominata STP-2 o Space Test Program 2, è guidata dal Dipartimento della Difesa, un cliente chiave su cui aziende commerciali come SpaceX fanno affidamento per contratti di lancio lucrosi.

UN CARICO “PESANTE”

Per mettere alla prova il razzo, il più potente al mondo, il carico è stato particolarmente consistente. Falcon Heavy sta trasportando due dozzine di satelliti sperimentali per il DdD, la Nasa e la Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration), alcune università e, ovviamente, la US Air Force Space.

FALCON HEAVY ALLA PROVA

I 24 carichi utili stanno viaggiando verso tre orbite diverse, pertanto il Falcon Heavy dovrà riaccendere il suo motore fino a quattro volte nello spazio per portare tutto alla sua destinazione finale. Complessivamente, ci vorranno tre ore e mezza dal lancio fino a quando l’ultimo satellite non sarà schierato.

TRA CUI LA VELA SOLARE

Tra i satelliti a bordo è presente anche un progetto di vela solare.  “Per secoli, la gente ha sognato di viaggiare nel cosmo usando vele solari. Nel 2019, LightSail 2 della Planetary Society contribuirà a trasformare quel sogno in realtà tentando il primo volo controllato di una vela solare nell’orbita terrestre” ha scritto, dopo il lancio, The Planetary Society, un’organizzazione no-profit guidata da Bill Nye che ha ideato il progetto.

NASA: “UN LANCIO FRUTTO DEL PARTENARIATO TRA GOVERNO E INDUSTRIA”

“Questo lancio è stato un vero partenariato tra governo e industria, e ha segnato un incredibile primato per il Centro aerospaziale e missilistico degli Stati Uniti”, ha dichiarato Jim Reuter, amministratore associato della direzione della missione tecnologica spaziale della Nasa. Gli esperimenti a bordo, ognuno con una serie di obiettivi unici, aiuteranno a progettare veicoli spaziali più intelligenti e avvantaggeranno i piani di esplorazione di Moon to Mars dell’agenzia, fornendo una visione più ampia degli effetti delle radiazioni nello spazio e testando un orologio atomico che potrebbe cambiare il modo in cui il veicolo spaziale naviga.

LA POSTA IN GIOCO PER ELON MUSK

Se Musk cinguetta su Twitter che attendere il lancio del Falcon Heavy provoca alti livelli di cortisolo non è dovuto soltanto alla complessità della missione. In gioco c’è molto di più per la sua azienda infatti. SpaceX è una delle quattro società in competizione per essere uno dei due principali fornitori di servizi di lancio dell’Aeronautica statunitense per il prossimo decennio. Le due società selezionate saranno le uniche a ricevere i contratti tra il 2020 e il 2024 per il lancio dei satelliti con voli che dureranno fino al 2027. In ballo ci sono dunque contratti da milioni o forse miliardi di dollari con il Dipartimento della Difesa.

SBARAGLIARE LA CONCORRENZA DI BLUE ORIGIN, NOTHROP GRUMMAN E UNITED LAUNCH ALLIANCE

Come ha sottolineato The Verge, SpaceX ha davvero bisogno di questo lancio per andare bene. Le altre società in lizza sono Blue Origin (dell’altro miliardario Jeff Bezos) e Northrop Grumman, che stanno entrambi sviluppando nuovi razzi (rispettivamente il New Glenn e l’OmegA). Anche United Launch Alliance sta sviluppando un nuovo razzo, Vulcan, basato sulle capacità della sua attuale flotta di veicoli, che comprendono Atlas V e Delta IV Heavy. Tutti e tre i concorrenti di SpaceX stanno ricevendo centinaia di milioni di dollari dalla Us Air Force per sviluppare ulteriormente i loro missili. Al contrario di SpaceX, che ha intentato una causa contro il governo degli Stati Uniti proprio perché non ha beneficiato di sovvenzioni statali.

IL VANTAGGIO DI SPACEX

Tuttavia, al momento il Falcon Heavy è l’unico razzo operativo in competizione per questi contratti. SpaceX ha quindi un’opportunità unica di mettere in mostra le capacità del veicolo prima di chiunque altro.

UN NUCLEO DA RECUPERARE

Resta la perplessità sul nucleo centrale del razzo. Ad oggi, SpaceX deve ancora recuperare il nucleo di un Falcon Heavy intatto dopo una missione.

Nel frattempo, il nucleo del Falcon Heavy tenterà di atterrare su una delle navi droni autonomi di SpaceX nell’Oceano Atlantico dopo il lancio. Durante il lancio inaugurale del missile nel 2018, il nucleo ha mancato la nave drone schiantandosi nell’oceano dopo che il razzo aveva esaurito il carburante per riaccendere i motori. Al secondo lancio di Falcon Heavy in aprile, il nucleo centrale è atterrato con successo sulla nave drone, ma è caduto poi in acqua a causa del mare agitato.

Fortunatamente per SpaceX, l’atterraggio con successo del booster su una nave drone non è considerato parte integrante della missione. Effettivamente consegnare i carichi utili alle rispettive orbite è una priorità molto più importante per l’azienda di Elon Musk.

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