Innovazione

SpaceX, Arianespace, Israele e Giappone tutti in orbita

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Tutti i lanci e le missioni spaziali del 4 aprile

Spazio affollato. In programma oggi 4 aprile c’è stato in ordine: una missione russa di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale, seguita dall’arrivo della prima sonda privata nell’orbita lunare; il lancio di quattro nuovi satelliti per le comunicazioni dalla Guyana francese; il lancio di prova di un razzo spaziale SpaceX. Infine, un’esplosione tra asteroidi con regia giapponese.

L’ISRAELIANA SPACEIL ALLA CONQUISTA DELLA LUNA

Beresheet (Genesi, in ebraico). Si chiama così la prima sonda lunare israeliana, sviluppata dall’organizzazione no-profit SpaceIL, che lo scorso 21 febbraio ha iniziato il suo viaggio verso la Luna, dove dovrebbe arrivare l’11 aprile dopo sette settimane di viaggio. Lanciata dal razzo Falcon 9 della SpaceX, segnerà la prima missione sulla Luna per Israele e la prima navicella spaziale privata a raggiungere la superficie di un altro corpo planetario.

Come riportato dal New York Times, la sonda è stata catturata dalla gravità della Luna e, dopo aver acceso i motori per 72 secondi lo scorso 2 Aprile per modificare la traiettorie e prepararsi all’ingresso nell’orbita lunare (previsto per oggi), è in fase di avvicinamento.

Per Israele l”allunaggio di Beresheet rappresenta un traguardo fondamentale. Si tratta infatti di tornare sulla Luna, seppur con strumenti controllati da remoto, e non con un equipaggio umano. Finora il satellite terrestre resta un’esclusiva di Stati Uniti, Russia e Cina.

COMPLETATO CON SUCCESSO IL PRIMO LACIO DI STARHOPPER DI SPACEX

Altro punto segnato dall’azienda fondata da Elon Musk. Ieri sera SpaceX ha completato il primo lancio del prototipo  Starhopper, prototipo suborbitale progettato dagli ingegneri della compagnia americana per testare le tecnologie ed i concept che poi saranno integrati nella navicella Starship, che sarà in grado di trasportare 100 persone nello spazio.

 

Con “Starhopper” SpaceX intende testare varie tecnologie che l’azienda intende utilizzare in un futuro veicolo spaziale teorico, chiamato Starship, che viaggerà nello spazio. La versione finale della navicella sarà utile per la colonizzazione di Marte, che rappresenta da sempre l’obiettivo finale del miliardario e visionario Musk.

La settimana di SpaceX non è ancora finita. Secondo SpaceFlightNow, l’azienda potrebbe testare il suo secondo lancio di Falcon Heavy al Kennedy Space Center della Nasa domenica 7 aprile, anche se non è stato ufficializzato dalla società guidata da Musk. Questa missione sarà il secondo volo Falcon Heavy di SpaceX e il primo a trasportare un carico utile commerciale per un cliente. Il carico è il pesante satellite per le comunicazioni Arabsat 6A in orbita per la compagnia saudita Arabsat.

INTANTO I RUSSI RIFORNISCONO LA ISS

La giornata è iniziata con il lancio di una nave da carico russa Progress 72 verso la Stazione spaziale internazionale. Progress 72 trasporta circa 3 tonnellate di cibo, carburante e altre risorse vitali per l’equipaggio. La navicella farà un viaggio super veloce alla stazione, facendo due orbite attorno alla Terra per arrivare a destinazione poco più di 3 ore dopo il decollo. Si tratta della seconda volta che l’agenzia spaziale russa Roscosmos ha tentato la consegna ultraveloce. Finora  gli spostamenti con il razzo Soyuz con equipaggio o la navicella cargo Progress hanno impiegato sempre due giorni per raggiungere la Iss.

ARIANESPACE AMPLIA LA COSTELLAZIONE O3B

Per la sua quarta missione del 2019 – e la seconda quest’anno con il lanciatore Soyuz dalla base di lancio nella Guyana francese, Arianespace lancerà oggi altri quattro satelliti O3b per Ses. Con il 22 ° volo Soyuz Arianespace sostiene, per la quinta volta, Ses nell’espansione della costellazione satellitare O3b con satelliti costruiti da Thales Alenia Space (Thales 67% e Leonardo 33%) . Operando in banda Ka, offrono servizi di telecomunicazione e di connettività internet, con prestazioni di velocità, simili a quelli della fibra, in tutto il mondo.

ESPLOSIONE DI ASTEROIDI PER I GIAPPONESI

Infine l’ultimo appuntamento è con l’Agenzia spaziale giapponese Jaxa che seguirà con attenzione l’esplosione da parte della navicella Hayabusa2 di un proiettile sull’asteroide Ryugu per creare un cratere artificiale. L’effettivo impatto dell’asteroide è previsto per le 22:36. EDT. Hayabusa2 rilascerà l’impatto da una distanza di circa 500 metri, quindi si ritirerà in una zona sicura dietro a Ryugu mentre l’impattatore si schianta contro l’asteroide. Dopodiché la navicella potrà scrutare all’interno del cratere e dare un’occhiata alla sua composizione.

 

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