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Spacex Satelliti Spia

SpaceX ha lanciato i primi satelliti spia Usa

Il 22 maggio SpaceX ha lanciato un lotto inaugurale di satelliti spia costruiti come parte di una nuova rete di intelligence statunitense per catturare immagini ad alta risoluzione della Terra

SpaceX dispiega in orbita i primi satelliti spia per conto del National Reconnaissance Office (Nro), l’agenzia Usa che gestisce la flotta di satelliti spia.

Il 22 maggio l’azienda aerospaziale di Elon Musk ha lanciato un lotto inaugurale di satelliti spia costruiti come parte di una nuova rete di intelligence statunitense progettata per aggiornare in modo significativo i poteri di sorveglianza spaziale del paese, il primo dispiegamento di molti altri pianificati quest’anno.

Il progetto di questa nuova rete satellitare è emerso da un paio di rapporti Reuters all’inizio di quest’anno che mostrano che SpaceX sta costruendo centinaia di satelliti per l’Nro. Secondo il rapporto dell’agenzia stampa internazionale, l’unità Starshield della società aerospaziale del miliardario americano sta sviluppando la rete satellitare nell’ambito di un contratto classificato da 1,8 miliardi di dollari.

Negli ultimi tempi il ruolo dell’azienda del miliardario americano nei rapporti militari ha attirato attenzione, ma anche critiche. Basti pensare al ruolo di Starlink, il servizio di connessione Internet satellitare si SpaceX, nel conflitto in corso tra Russia e Ucraina. Senza dimenticare che tra i principali clienti di SpaceX figura proprio il Pentagono, che utilizza i suoi razzi Falcon 9 per lanciare carichi militari nello spazio.

Tutti i dettagli.

SPACEX HA LANCIATO I PRIMI SATELLITI SPIA

Il razzo Falcon 9 di SpaceX è decollato dalla base spaziale di Vandenberg nel sud della California alle 4:00 EDT di mercoledì 22 maggio.
Non si sa molto altro della missione denominata NROL-146, il che non sorprende. L’Nro in genere rivela poco sulle attività e sulle capacità dei suoi satelliti. Per lo stesso motivo SpaceX non ha diffuso riprese delle fasi di separazione del razzo Falcon 9.

LE (POCHE) INFORMAZIONI FORNITE DALL’NRO

“Circa una mezza dozzina di lanci a supporto dell’architettura proliferata di Nro sono previsti per il 2024, con ulteriori lanci previsti fino al 2028”, ha affermato l’agenzia, senza nominare il numero di satelliti dispiegati.

In risposta al rapporto di Reuters di marzo, il Nro ha riconosciuto la sua missione di sviluppare sistemi di sorveglianza spaziale, ma ha rifiutato di commentare la portata del coinvolgimento della società di Musk.

I SATELLITI STARSHIELD

Sebbene i dettagli della missione siano in gran parte nascosti, si ritiene che il carico utile a bordo sia un lotto di satelliti Starshield. Si tratta di versioni specifiche del governo dei satelliti Starlink di SpaceX, che secondo la società in precedenza si concentrano su tre aree principali: Osservazione della Terra, Comunicazioni e Payload ospitati.

Lo scopo di questa rete è migliorare la capacità del governo degli Stati Uniti di tracciare obiettivi militari e di intelligence dalle orbite terrestri basse, fornendo immagini ad alta risoluzione.

LA COLLABORAZIONE CON NORTHROPP GRUMMAN

Ad aprile, sempre Reuters ha rivelato anche che Northrop Grumman stava lavorando con SpaceX per testare alcuni satelliti Starshield e per fornire sensori per alcuni veicoli spaziali.

L’inclusione di Northrop Grumman riflette il desiderio dei funzionari governativi di evitare di mettere troppo controllo di un programma di intelligence altamente sensibile nelle mani di un appaltatore, secondo le fonti di Reuters. “È nell’interesse del governo non investire totalmente in un’azienda gestita da una sola persona”, ha detto una delle fonti. Secondo quanto riferito, la costellazione pianificata sarà composta da “centinaia di satelliti”.

LE CONSEGUENZE

La costellazione classificata di satelliti spia rappresenta una delle capacità più ambite dal governo degli Stati Uniti nello spazio perché è progettata per offrire la copertura più persistente, pervasiva e rapida delle attività sulla Terra.

Le capacità di imaging della rete sono progettate per avere una risoluzione superiore rispetto alla maggior parte dei sistemi di spionaggio del governo statunitense esistenti. È progettato anche per rispondere a un’altra preoccupazione: attualmente, le agenzie di difesa e di intelligence statunitensi raccolgono quantità considerevoli di immagini da droni e aerei da ricognizione nello spazio aereo sovrano di altri paesi, il che comporta rischi, soprattutto nelle zone di conflitto. Posizionare quella raccolta di immagini nell’orbita terrestre riduce il rischio, secondo i funzionari statunitensi sentiti da Reuters.

In linea di principio, una rete di satelliti spia consentirebbe al governo degli Stati Uniti di catturare rapidamente immagini continue di attività sul terreno quasi ovunque nel mondo, aiutando l’intelligence e le operazioni militari.

“Nessuno può nascondersi”, aveva affermato a Reuters una delle fonti a proposito delle potenzialità del sistema, descrivendo la portata della rete.

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