Innovazione

Ecco le imprese che porteranno la banda larga nel mondo grazie ai satelliti

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space x

I dettagli del progetto di Space X per portare la banda larga nel mondo grazie ad una costellazione di 400 satelliti nell’articolo di Giusy Caretto

 

Mentre Tesla deve fare i conti con perdite di denaro enormi, Space X continua a regalare grandi soddisfazioni al padre Elon Musk. Il primo “figlio” ha il potenziale ma dovrebbe e potrebbe fare di più, il secondo, invece, con il riuscitissimo lancio di Falcon Heavy, ha appena riconsegnato all’America e la capacità di portare in orbita equipaggi umani e, se vogliamo sognare come farebbe Musk, anche la capacità di far viaggiare verso Marte tutti i turisti che lo desiderino.

E non solo. Ora Elon Musk potrebbe rivelarsi l’uomo che porta la banda larga anche nei luoghi più remoti della Terra, dove costruire un’infrastruttura per far arrivare interent costerebbe davvero troppo. Ajit Pai, Presidente della Commissione per le Comunicazioni Federali (FCC), ha approvato il progetti di SpaceX di fornire servizi a banda larga utilizzando i satelliti.

Ajit Pai

Ajit Pai

“La tecnologia satellitare può far sì che internet raggiunga anche gli americani che vivono in luoghi rurali o difficili da servire, dove i cavi in ​​fibra ottica e le torri cellulari non possono essere realizzate”, ha detto Pai in una nota.

IL PROGETTO DI SPACE X

E così, Space X si prepara a lanciare un Falcon 9, con a bordo con l’obiettivo di portare in orbita bassa LEO (Low Earth Orbit) due satelliti per le telecomunicazioni della messicana PAZ. Sul razzo ci saranno anche Microsat 2a e 2b, 2 dei 4.000 satelliti che secondo Elon Musk andranno a formare la costellazione della banda larga, fornendo internet superveloce al’intero globo. Progetti davvero ambiziosi e, almeno per ora, di difficile realizzazione. Ma sappiamo, ad Elon Musk piace sognare e con il lancio del Falcon Heavy e una Tesla rossa in rotta verso Marte ci ha dimostrato che i sogni, spesso, si possono avverare. I due nuovi satelliti da 400 kg ciascuno in un’orbita circolare non geo-stazionaria a 1.125 Km dalla superficie terrestre: si tratta di una missione dimostrativa del progetto denomimato Starlink, e servirà a validare la tecnologia.

LA FCC CI CREDE

A credere nel progetto è la commissaria democratica della FCC, Jessica Rosenworcel, convinta che la tecnologia satellitare regalerà grandi sorprese. Il progetto “moltiplica il numero di satelliti nei cieli, creando straordinarie nuove opportunità. La FCC dovrebbe muoversi rapidamente per facilitare questi nuovi servizi, sottolineando tutto l’impegno per garantire la sicurezza spaziale”, ha affermato.

NON SOLO SPACE X

Nell’ultimo anno, la FCC ha approvato le richieste di OneWeb, Space Norway e Telesat per accedere al mercato statunitense per fornire servizi a banda larga utilizzando la tecnologia satellitare.Le concessioni sono le prime del loro genere, ha spiegato la FCC.

La costellazione di satelliti di OneWeb, conosciuta anche come WorldVu (nome dell’azienda fondatrice), è un progetto di costellazione di circa 650 satelliti di telecomunicazione che circolano su un’orbita bassa per fornire agli individui un accesso mondiale ad Internet a partire dal 2019.

Space Norway sta lavorando al lancio di due satelliti in orbita, che forniranno capacità a banda larga per aerei e navi.

Nel mese di gennaio 2018, invece, Telesat ha lanciato un satellite gestito dall’Indian Space Research Organization per condurre dei test. La società prevede il lancio di circa 120 satelliti entro il 2021, in una fase iniziale.

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