Innovazione

Ecco come Huawei sui chip vuole azzoppare Qualcomm e Nvidia

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Huawei

Huawei ha annunciato il lancio di due nuovi chip con intelligenza artificiale a bordo. Dopo aver scansato Apple sul podio degli smartphone, ora il produttore cinese lancia la sfida alle americane Qualcomm e Nvidia

Il Dragone Rosso non si ferma. Dopo aver sorpassato Apple come secondo fornitore mondiale di smartphone nella prima metà dell’anno, la cinese Huawei si appresta a spodestare la Silicon Valley cercando di conquistare la supremazia sull’Intelligenza artificiale battendo i produttori di chip Qualcomm e Nvidia.

La cinese Huawei cerca di eliminare così la supremazia AI di Silicon Valley battendo Qualcomm e Nvidia.

I CHIP MADE IN CHINA

All’evento annuale Huawei Connect, in corso a Shanghai dal 10 al 12 ottobre, l’azienda cinese ha svelato due nuovi chip della linea Ascend con intelligenza artificiale a bordo, insieme a prodotti e servizi cloud basati su questi chip.

Il chip Ascend 910 è destinato ai data center mentre l’Ascend 310 è rivolto ai dispositivi connessi a Internet come smartphone, smartwatch e altri gadget.

LA SFIDA AGLI USA

I nuovi chip AI si allineano con gli sforzi più ampi di Pechino per ridurre la sua dipendenza dalle tecnologie avanzate degli Stati Uniti. E non solo, c’è anche un cambio di strategia per Huawei: se finora l’azienda cinese ha progettato e realizzato i chip per i propri smartphone, adesso è pronta a vendere i propri chip a terzi. Entrambi i chipset Huawei gareggeranno sul mercato contro Intel, Qualcomm, Nvidia e Samsung.

Come sottolinea Bloomberg, la spinta verso l’intelligenza artificiale e il cloud segna il tentativo di Huawei di costruire un impero tecnologico cinese in grado di competere con i migliori principali player del settore, la maggior parte americani.

LA CONTROFFENSIVA A STELLE E STRISCE

Il tentativo cinese di rimonta non sta piacendo agli Stati Uniti. Già a inizio anno alcune agenzie di intelligence, tra cui Cia, Fbi e Nsa, hanno accusato le cinesi Huawei e Zte, entrambe produttrici di smartphone e di dispositivi per le infrastrutture di reti mobili, di poter esercitare pressioni sulle infrastrutture di telecomunicazioni statunitensi.

Il Wall Street Journal ricorda infatti che tali timori hanno portato anche l’Australia a bloccare il lancio del sistema wireless di quinta generazione di Hauwei e anche il Giappone starebbe ponderando una simile mossa. A lungo Huawei ha dichiarato che non rappresenta una minaccia per la sicurezza in quanto l’azienda risponde ai propri dipendenti e opera indipendentemente dal governo di Pechino.

INTANTO APPLE RAFFORZA I CHIP CON DIALOG

Nel frattempo, anche l’americana Apple ha fatto un passo avanti nello sviluppo dei chip. La Mela di Cupertino ha annunciato un accordo con la britannica Dialog Semiconductor, produttrice di chip per l’alimentazione, che trasferirà alcuni dei suoi asset e oltre 300 dipendenti ad Apple per migliorare il design dei chip. Per quest’operazione Apple sborserà 300 milioni di dollari in contanti e altri 300 milioni di dollari in anticipo per i prodotti Dialog che verranno consegnati nei prossimi tre anni.

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