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Un pezzo di Silicon Valley si trasferirà a Londra?

A Londra nascerà una nuova Silicon Valley più euro-centrica? L’articolo di Pietro Romano

 

Un pezzo importante di Silicon Valley si sta trasferendo sulle sponde del Tamigi. E non pare sia un fenomeno isolato né passeggero.

È stato il quotidiano conservatore The Telegraph ad annunciare questa mattina la decisione di dividersi tra Londra e la California adottata da Sir Nick Clegg, già numero uno del Liberal Party e vice primo ministro britannico, attualmente responsabile Affari globali (una sorta di super-capo delle relazioni istituzionali mondiali) di Meta Platforms, la casa madre di Facebook e Instagram, WhatsApp e Messenger guidata da Mark Zuckerberg.

Clegg ha spiegato che i motivi del trasferimento sono anche personali, in particolare essere più vicino agli anziani genitori, ma la sua decisione è solo l’ultima di una serie che lascia ipotizzare piuttosto scelte aziendali e strategiche di Meta. Immediatamente prima di lui, infatti, a Londra avevano deciso di stabilirsi sia il numero uno di Instagram, Adam Mosseri, sia il responsabile marketing del gruppo, Alex Schultz. Arrivi ulteriori di executive di Meta (e a di altri giganti dell’informatica) sono dati per molto probabili nei prossimi mesi. Tutto casuale? Difficile da credersi. Piuttosto, il frutto di una miscela di fattori.

Meta ha archiviato una trimestrale molto negativa. A questo andamento Zuckerberg avrebbe deciso di reagire con una politica più aggressiva sul piano commerciale e lobbistico oltre che con una rimodulazione della sua presenza nel mondo.

Un problema crescente per Meta è la concorrenza di nuovi attori. Un esempio per tutti? TikTok, una spina nel fianco sempre più dolorosa per Instagram rispetto alla quale è considerata una piattaforma più libera. Come combatterla? Con modalità e contenuti nuovi ma anche con maggiore vicinanza ai mercati mondiali e aderenza alle realtà locali, distaccandosi dalla visione Usa-centrica e meglio ancora Californiano-centrica che starebbe perdendo attrazione.

Di fatto, Instagram sta trasferendo il proprio quartier generale nella capitale del Regno Unito. Da Londra, quindi, Meta vorrebbe tenere maggiormente sotto controllo mercati quali l’Europa e l’Africa, il vicino e il medio Oriente, l’Asia centrale.

Sotto la lente dello stato maggiore di Meta ci sarebbe anche un cambiamento nella politica del personale. La California è troppo cara e fatica sempre di più ad attrarre talenti. Ingegneri, matematici, informatici, studiosi di filosofia, esperti di giochi e di contenuti non sono disposti a trasferirsi a San Francisco e dintorni per vivere in una roulotte o in una tenda come pure capita a tantissimi di loro. Londra è molto più vivibile, è una capitale globale, sfrutta il suo ruolo nel Commonwealth. È cara ma molto meno di San Francisco. E un ingegnere “costa” un terzo di un collega assunto in California.

Ecco perché sulle sponde del Tamigi si ritiene molto probabile un robusto rafforzamento dell’insediamento di Meta, che già conta 4mila dipendenti altamente qualificati ed è il principale del gruppo al di fuori degli Usa.

Non solo. Si ipotizza che intorno a Meta possa nascere un polo informatico mondiale, favorito dai cospicui incentivi che il governo di Boris Johnson ha introdotto per agevolare gli investimenti nelle alte tecnologie. La vulgata addirittura insinua che il “consulente” eccellente del cancelliere dello scacchiere Rishi Sunak nella stesura di questi provvedimenti sia stato Zuckerberg in persona.

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