Aveva fatto rumore la notizia dello scorso autunno, data in esclusiva da Axios, secondo la quale Pinterest, social network statunitense che permette di condividere fotografie, video e immagini, avesse acquistato tvScientific, piattaforma pubblicitaria di performance per la TV connessa. Non è dato sapere il valore dell’operazione ma siccome la società guidata da William J. Ready, meglio noto come Bill Ready, all’epoca aveva rivelato che la transazione fosse soggetta a revisione normativa, ciò la incasellava tra quelle pari o superiore alla soglia di 126,4 milioni di dollari oltre la quale si attiva la Federal Trade Commission.
I CONTI DI PINTEREST SORRIDONO…
Notizia che per altro si accompagnava ai dati del terzo trimestre che avevano visto Pinterest registrare ricavi pari a 1.049,21 milioni di dollari, in deciso aumento rispetto ai 898,37 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto si è attestato a 92,11 milioni di dollari, rispetto ai 30,56 milioni di dollari dell’anno scorso.
Sempre nel terzo trimestre l’utile base per azione dalle operazioni continuative di Pinterest è stato di 0,14 dollari, contro 0,05 dollari dell’anno precedente, mentre l’utile diluito per azione dalle operazioni continuative è stato di 0,13 dollari, rispetto a 0,04 dollari di un anno fa. Secondo gli ultimi dati disponibili, fermi ai primi nove mesi del 2025, tra gennaio e settembre scorsi Pinterest ha riportato ricavi per 2.902,42 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 2.492,04 milioni di dollari dei primi nove mesi del 2024. L’utile netto è stato pari a 139,79 milioni di dollari, in forte crescita rispetto ai 14,63 milioni di dollari dell’anno precedente.
…I DIPENDENTI MENO
Tutto questo stride con l’annuncio odierno, rimbalzato sui media statunitensi, di mettere presto alla porta il 15 per cento del proprio personale. Secondo quanto dichiarato dall’azienda all’Associated Press, alla fine del 2025 Pinterest contava circa 5.200 dipendenti. Non un unicum, anzi, la prova che si sia di fronte a una preoccupante tendenza: aziende in salute, con conti in continua ascesa, che licenziano per massimizzare il profitto. “Come altre aziende tecnologiche e di social media, Pinterest ha recentemente accelerato l’integrazione dell’intelligenza artificiale, in particolare nelle offerte rivolte ai consumatori”, sottolineano non a caso su Fox News.
E il fatto che gli algoritmi intelligenti c’entrino in qualche modo sarebbe supportato dalla notizia che Pinterest, che prevede di completare il piano di ristrutturazione entro la fine di settembre, con oneri ante imposte compresi tra 35 e 45 milioni di dollari, abbia anche dichiarato che ridurrà gli spazi adibiti a uffici. Del resto l’Ai non ha bisogno né di scrivanie né di spazi fisici. Il Boston Herald nel dare la notizia ricorda anche che Amazon ha annunciato la chiusura di tutti i suoi punti vendita Amazon Go e Amazon Fresh già a partire dal prossimo 1° febbraio.
LA MAIL “SBAGLIATA” DI AMAZON
Ma la vera notizia su Amazon è un’altra ed è stata riportata poche ore fa dalla Cnbc: una mail indirizzata ai suoi dipendenti della divisione cloud, apparentemente inviata per errore, farebbe intuire che sono in arrivo altri ritocchi all’organico. “Cambiamenti come questo sono difficili per tutti”, ha scritto Colleen Aubrey, vicepresidente senior delle soluzioni di intelligenza artificiale applicata di Amazon Web Services, in un’e-mail visionata dalla testata. “Si tratta di decisioni difficili e vengono prese con attenzione, mentre prepariamo la nostra organizzazione e Aws al successo futuro”. La notizia sembrerebbe dare corpo all’indiscrezione veicolata nei giorni scorsi secondo la quale dopo il maxi taglio da 14mila dipendenti dello scorso autunno ne starebbe per seguire uno identico per portata che sarà posto in essere già nei prossimi giorni. In merito Radiocor parla di tagli per 16mila posti di lavoro che porterebbe perciò il totale dei due round a 30mila.
Di recente l’amministratore delegato Andy Jassy, bersagliato dalle critiche per via dei tagli comunicati sul finire del 2025 (comunicati contestualmente all’annuncio di aver chiuso il terzo trimestre 2025 registrando ricavi netti record per 180,2 miliardi di dollari, in aumento del 13% rispetto ai 158,9 miliardi dello stesso periodo del 2024), aveva provato a uscire dall’angolo spiegando: “Non si tratta né di motivi economici né di strategie basate sull’adozione dell’Intelligenza artificiale: è una questione culturale” indicando nell’eccessiva burocrazia e nel sovraccarico organizzativo una causa di crescente attenzione da parte del management.
PURE ASML TAGLIA NONOSTANTE I RECORD NEI BILANCI
E le Big Tech americane sembrano aver fatto scuola se si considera che il colosso olandese Asml Holding pur avendo chiuso il quarto trimestre con prenotazioni che hanno raggiunto 13,2 miliardi di euro, più del doppio delle stime degli analisti (6,85 miliardi), grazie alla fame mondiale di intelligenza artificiale che ha aumentato la richiesta per le sue macchine per la produzione di chip, ha comunque annunciato di voler tagliare 1.700 dipendenti, concentrati soprattutto nei Paesi Bassi e in parte negli Stati Uniti, pari a circa il 4% della forza lavoro attuale.




