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Che cosa dicono gli esperti sulla Libra di Facebook. Sfide, problemi e incognite

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LIBRA

Non si può dire che Libra sia stata un fulmine a ciel sereno dato che da tempo si vociferava del lancio della criptomoneta di Facebook, tuttavia, come da copione, sono state davvero numerose le reazioni che hanno seguito l’ufficializzazione della notizia. Soprattutto via Twitter. Abbiamo allora fatto un giro dei cinguettii più interessanti che permettono di aggiungere altre informazioni a quelle rese oggi dal re dei social network e non solo (leggi anche: Tutto quello che si sa sulla Libra di Facebook), così da pennellare più possibili, futuri o futuribili scenari…

I COMMENTI DEGLI ESPERTI DI BLOCKCHAIN

Prima, però, spazio agli esperti italiani di blockchain. Come Raffaele Mauro, managing director di Endeavor Italy e autore del libro “Hacking finance” (Agenzia X): “Con questa operazione Facebook cerca di entrare in modo deciso nell’ambito della finanza digitale. Si tratta di una mossa importante visto l’impatto potenziale legato alla dimensione della base utenti, circa 2,4 miliardi di persone, già profondamente interconnesse tra loro da un ecosistema di applicazioni e servizi come WhatsApp e Instagram. È troppo presto per giudicare nel merito la validità del progetto, ma la direzione è chiara. Il mondo del consumer internet in occidente vive dei tentativi di “cinesizzazione” con piattaforme che cercano di integrare o centralizzare diverse categorie di servizi, creando grandi vantaggi per gli utenti ma anche ulteriori dimensioni di rischio in termini di sicurezza e privacy. Si tratta di un mondo molto diverso rispetto al retroterra culturale dal quale sono nate le criptovalute, legate ai principi di decentralizzazione e non-censurabilità, quest’ultimo difficilmente può essere accomunato ai progetti dei giganti dell’economia di Internet”.

Attendista anche il giudizio di Fabio Pezzotti, cofounder di Iconium Blockchain Ventures Spa: “Sarà interessante vedere la reazione di utenti, aziende e governi alla GlobalCoin. Facebook ha creato un consorzio importante e tecnologicamente eccellente, ma sembra manchi uno dei pilastri della blockchain: la decentralizzazione. Da capire anche le reazioni dei vari governi che stampano monete sovrane. Potrebbero essere rese inutili o almeno molto meno utilizzate nei pagamenti p2p e nell’ecommerce globale. Inoltre, visto che ogni Paese ha una sua normativa, spesso differente dalle altre, i problemi che la stablecoin di Facebook dovrà risolvere saranno molto più simili a quelli ad esempio di PayPal che non a quelli delle criptovalute decentralizzate come Bitcoin. Detto questo, secondo noi Libra faciliterà e incrementerà l’adozione di criptovalute in generale dal mercato, quindi sarà funzionale all’intero eco-sistema, ma troverà forti resistenze negli ambiti più tradizionali (JP Morgan e Goldman Sachs, ad esempio non partecipano al progetto)”.

Sulle differenze con i Bitcoin si concentra Andrea Ferrero, cofounder di Young Platform, exchange di cryptovalute made in Italy incubato in I3P: “L’arrivo di Libra potrebbe smarcare definitivamente la differenza creatasi tra le criptovalute e le forme digitali private di trasferimento di valore. L’ingresso di Facebook all’interno del mercato ha sicuramente attirato l’attenzione di molti addetti ai lavori e non. Finalmente ognuno di questi asset sta trovando la sua posizione all’interno del mercato: Bitcoin un bene rifugio attraente dal punto di vista speculativo, Libra una moneta per effettuare pagamenti e chissà quali altri progetti riusciranno a trovare spazio in un mercato che è in continua espansione”.

COME È STATA ACCOLTA LIBRA SU TWITTER

All’insegna della rivoluzione è il tweet di Marco Bentivogli, segretario generale Fim-Cisl, da sempre attento alle innovazioni tecnologiche: “Per molti secoli la sovranità si è espressa battendo moneta. Domani nasce un’altra, forse più forte criptovaluta apolide e globale #GlobalCoin. Pensate a scambiare denaro come una foto via whatsapp. E le banche? E gli attuali sistemi di pagamento? Cambierà tutto”.

Decisamente meno entusiastica la reazione della giornalista del TG1 Barbara Carfagna: “Zuckerberg non ha avuto il coraggio di inimicarsi i governi utilizzando i bitcoin come avrebbe voluto. È ancora presto. Il passo resta importante”.

Mentre è più polemico l’intervento di un altro giornalista, Federico Gennari Santori, che provocatoriamente fa notare la rapida evoluzione della condizione dell’azienda di Menlo Park:”Due settimane fa le autorità statunitensi annunciavano indagini antitrust su Facebook. Oggi Zuckerberg lancia una nuova valuta basata sulla tecnologia blockchain, #Libra. E alcune delle più importanti aziende al mondo già sono con lui. Un sottile paradosso”.

QUALE FUTURO PER FACEBOOK?

Un altro giornalista, Philip Di Salvo, prova a guardare oltre e, pronosticando cambi radicali nel core business di Fb, aggiunge: “Libra sta a Facebook come i servizi cloud stanno ad Amazon. Le piattaforme evolvono”. Non sono nemmeno pochi coloro che fanno notare che, mentre in Italia la discussione si avvita su mini-bot e possibili ritorni alla lira, altrove si è proiettati verso monete virtuali battute dai social network così come non manca chi sfida il fumettista Makkox a farsi gioco anche di Libra come ha recentemente fatto per Il Foglio con i titoli di Stato ideati da Borghi (che al momento in merito tace, nonostante sia sempre molto attivo su Twitter). Infine, c’è chi si chiede come si possa affidare la propria pecunia a Zuckerberg dopo quello che ha fatto ai nostri dati e chi si interroga sul fatto se il mercato delle criptomonete non sia ormai saturo e dunque incapace di accogliere un così importante, ma tardivo, player.

E L’UTENTE MEDIO COSA DICE?

Insomma, gli scenari e le idee più fantasiose non mancano: se la quotazione di una criptomoneta dipendesse dall’interesse che riesce a suscitare tra gli esperti e gli opinionisti, Libra potrebbe valere oro (e c’è chi comunque fa notare il recente balzo in borsa di Fb nonostante l’uscita sia per il 2020). Gli utenti “normali”, invece, come al solito si rivelano assai più pragmatici, e il pensiero di Katia potrebbe efficacemente e ironicamente riassumere ciò che più interessa all’internauta medio:

https://twitter.com/_KatiaPa/status/1141002908315598849

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