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Sboccia la pace tra Walmart e Tesla dopo la guerra a colpi di pannelli solari?

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Tutte le novità sulla diatriba fra Walmart e Tesla

Prove di tregua fra Walmart e Tesla. In una dichiarazione congiunta, le due aziende hanno affermato di voler risolvere tutti i problemi relativi ai pannelli solari sui tetti dei negozi Walmart, e rinnovare gli sforzi congiunti, due giorni dopo che il retailer Usa ha citato in giudizio il produttore di automobili elettriche per gli incendi verificatisi in diversi punti vendita della catena americana.

LE DUE AZIENDE VOGLIONO CHE OGNI PANNELLO SOLARE FUNZIONI CORRETTAMENTE

“Entrambe le aziende vogliono che ogni sistema funzioni in modo affidabile, efficiente e sicuro”, hanno dichiarato in una breve nota congiunta Walmart e Tesla. Nella causa intentata da Walmart, il rivenditore americano aveva accusato Tesla di aver utilizzato maestranze non formate per installare gli impianti, che a loro volta sarebbero “scadenti”, mostrando in generale “totale incompetenza o insensibilità, o entrambi”, e chiedendo la rimozione dei pannelli solari da più di 240 dei negozi Walmart negli Stati Uniti, ha evidenziato Reuters.

TUTTI GLI INCENDI DI WALMART

“L’installazione e la manutenzione negligente” dei pannelli solari di Tesla ha causato incendi sui tetti di ben sette negozi Walmart dal 2012, ha ricordato arstechnica.com che ha ripercorso tutte le tappe degli incidenti: di recente un incendio è scoppiato nel marzo 2018 sul tetto di un Walmart a Beavercreek, Ohio. Nel maggio 2018 si sono registrati due incendi: uno a Denton, nel Maryland e l’altro a Indio, in California. L’incendio di Indio da solo ha fatto milioni di dollari di danni, sostiene Walmart. La catena retail americana aveva già subito incendi nei negozi con impianti SolarCity nel 2012, 2016 e 2017, ma l’azienda li aveva bollati come casi isolati.

OLTRE 157 INTERVENTI NECESSARI

Walmart ha affermato che le ispezioni di Tesla hanno rivelato la necessità di “un totale di 157 interventi che richiedono la riparazione o la sostituzione di componenti del sistema, 48 dei quali Tesla stessa li ha definiti come condizioni che rendono i siti non sicuri o potenzialmente non sicuri”. Le ispezioni successive di Walmart hanno evidenziato poi ulteriori problemi. La catena Usa ha rivelato infatti “che Tesla si è impegnata in una diffusa e sistematica negligenza e non è riuscita a rispettare le prudenti pratiche del settore nell’installazione, gestione e manutenzione dei suoi sistemi solari”.

TUTTI I PROBLEMI RISCONTRATI DA WALMART

Tra i problemi che Walmart ha affermato di aver identificato ci sono dei punti di eccessivo calore nei pannelli che portano alla “rottura delle lamiere posteriori dei moduli solari e alla compromissione dell’isolamento elettrico”, si legge su arstechnica.com. “A peggiorare le cose, Tesla aveva segnalato o identificato dei punti di surriscaldamento posizionando dei pezzi di nastro adesivo sulle aree colpite. Poiché questo nastro ha impedito alla luce solare di raggiungere il pannello solare, ha esacerbato il problema concentrando ulteriormente il calore”. Non solo: “Le squadre Tesla non sono riuscite a serrare (o stringere) i connettori di campo” e “La mancanza di coppia di torsione ha portato all’intrusione di umidità e acqua”. Inoltre “i bordi affilati di cemento grezzo o metallo” dei moduli “tagliavano o abradevano i fili. In altri casi, le variazioni di temperatura provocavano nel tempo l’espansione e la contrazione dei fili”. Infine, “più siti avevano una messa a terra impropria”.

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