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Ritorno sulla Luna, annullato il secondo tentativo di lancio per Artemis 1

Nasa Artemis

 Posticipata la missione lunare Artemis 1, la prima del nuovo programma verso la Luna che vede una forte partnership fra Nasa e Esa. Lo ha annunciato la Nasa che ha annullato il secondo tentativo di lancio previsto per il 3 settembre. Tutti i dettagli

Annullato il secondo tentativo di lancio per Artemis 1, la missione senza equipaggio diretta all’orbita lunare, previsto oggi 3 settembre alle 20.17 italiane.

Lo ha annunciato la Nasa, l’agenzia spaziale Usa. Durante il caricamento di propellente al razzo Space Launch System (Sls) sono state riscontrate perdite di idrogeno liquido che hanno richiesto ripetuti interventi tecnici senza tuttavia risolvere il problema. “I tentativi di soluzione finora non hanno avuto successo”, ha ammesso la Nasa su Twitter.

Quello annullato è il secondo tentativo di lancio della missione dal Kennedy Space Center in Florida, dopo il primo rinvio causato da problemi tecnici che il 29 agosto avevano costretto a fermare il conto alla rovescia.

La missione dovrebbe portare nello spazio il razzo System launch space (Sls), il più costoso mai realizzato dalla Nasa, un passaggio chiave per consentire agli Usa di riportare astronauti sulla Luna per la prima volta dal 1972.

La Nasa starebbe già lavorando a prossime finestre di lancio il 5-6 settembre, ma il volo potrebbe slittare anche al 19 settembre prossimo, scrive l’Adnkronos.

Tutti i dettagli.

ANNULLATO IL SECONDO TENTATIVO DI LANCIO

Oggi la Nasa ha fermato anche il secondo tentativo di lancio della missione Artemis 1. “La missione Artemis I sulla Luna è stata posticipata. I team hanno tentato di risolvere un problema relativo a una perdita nell’hardware che trasferiva carburante nel razzo, ma senza successo” ha annunciato la Nasa su Twitter.

LA MISSIONE ARTEMIS 1

La missione Artemis 1 senza equipaggio vedrà un enorme razzo costruito da Boeing trasportare la capsula spaziale Orion sulla Luna e tornare indietro per una crociera di 38 giorni.
Gli Stati Uniti costruiscono questo razzo dal 2010 e nel 2017 la Casa Bianca di Trump ne ha fatto il fulcro di un ritorno sulla Luna. Il programma è costato finora più di 93 miliardi di dollari, ma ha costruito il razzo più potente attualmente esistente.

L’SLS, alto quanto un edificio di 30 piani ed è più potente dei razzi Saturn V che portavano le missioni Apollo sulla Luna.

La missione Artemis 1 è uno stress test su vasta scala per spingere al limite il lanciatore e la navicella Orion, alimentata dal Modulo di Servizio europeo (Esm).

LE IMPLICAZIONI NELLA NUOVA DELL’ESPLORAZIONE VERSO LA LUNA

Cosa c’è di nuovo nella missione sulla Luna di questa generazione? “Gli scienziati ora sanno che c’è dell’acqua sulla Luna e vogliono verificarla; i politici occidentali sanno che la Cina punta alla Luna e vogliono essere lì per primi e il settore privato spera di sbloccare nuove opportunità economiche nello spazio”, sottolinea Quartz.

Un’altra grande novità del programma Artemis è che il ritorno dell’uomo sulla Luna non sarà un episodio. Si getteranno infatti le basi per costruire un avamposto stabile, una base che in futuro possa fare della Luna un avamposto per i futuri viaggi verso Marte.

TABELLA DI MARCIA

Quando la missione Artemis 1 si concluderà con successo con uno splashdown della navicella Orion nell’Oceano Pacifico, aprirà la strada agli astronauti per essere a bordo della missione Artemis 2 nel 2024 nell’orbita lunare. Dopodiché con il lancio di Artemis 3, previsto per il 2025, gli astronauti torneranno dopo mezzo secolo a camminare sulla Luna.

L’INDUSTRIA ITALIANA A BORDO

Infine, anche il nostro paese è coinvolto nel programma statunitense attraverso il contributo della propria industria, a partire da Leonardo e Thales Alenia Space, che hanno realizzato alcuni componenti del modulo di servizio ESM (European Service Module) di Orion, prodotti per conto dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Si tratta di elementi fondamentali per il futuro sviluppo del modulo abitativo che permetterà agli equipaggi di affrontare i prossimi viaggi nello spazio, spiega l’Agenzia spaziale italiana (Asi).

Su Artemis-1 volerà anche il cubesat dell’Agenzia Spaziale Italiana Argomoon, realizzato dalla torinese Argotec. Unico satellite europeo che andrà in orbita lunare. Un osservatore spaziale che riprenderà dall’esterno le tecnologie che voleranno su SLS-1.

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