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Quanto vale il mercato della Smart Home

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Che cosa emerge dal primo rapporto sulla Smart Home elaborato dal Centro Studi Tim: numeri, tendenze e sfide

 

Case sempre più smart ed intelligenti.

L’anno della pandemia, con il conseguente lockdown imposto dal governo per frenare i contagi da Covid-19, ha portato la casa in cima alla lista delle priorità del 90% degli italiani intervistati da Doxa. Vivere maggiormente l’ambiente domestico ha riacceso la voglia di riqualificazione dello stesso: si desidera una casa sempre più efficiente e confortevole. Ma anche più smart ed intelligente.

In Italia crescono gli acquisti di oggetti elettronici che con la voce o con un click possano facilitarci la vita dentro le quattro mura domestiche. Il mercato della smart home, nel 2020, vale circa 566 milioni di euro ed è prevista una forte crescita entro il 2023, secondo i dati del primo rapporto sulla Smart Home elaborato dal Centro Studi Tim.

Tutti i dettagli.

IL MERCATO DELLA SMART HOME

Partiamo dai numeri di sistema. Secondo il Rapporto Smart Home, Internet of Things nelle case italiane, redatto dal Centro Studi di Tim, il mercato della Smart Home, nel mondo, vale 68 miliardi di euro, e dovrebbe raggiungere quota 110 miliardi di euro nel 2023, con un incremento medio annuo di circa il 17%.

Due, in particolare, i principali mercati: Usa e Cina, cresciuti rispettivamente del 20 e del 40% nel corso del 2019 (stessa crescita prevista per il 2020).

IL MERCATO DELLA SMART HOME IN ITALIA

In Italia questo mercato, nel 2020, ha generato introiti per 566 milioni di euro, in lieve frenata rispetto al 2019 (-6%). Ma Tim prevede una crescita media annua del 26%: nel 2023 il giro d’affari dovrebbe superare il miliardo di euro.

LE COSE PIU’ USATE

A trainare le vendite sono, soprattutto, gli smart speaker, ovvero gli altoparlanti dotati di assistenti vocali, che hanno fatto segnare un +59% nelle vendite nel 2019 e +11% nel 2020. Sempre più acquistati anche elettrodomestici smart piccoli e grandi e i dispositivi di controllo e connettività locale, quali gateway e hub, prese smart e comandi.

A ritagliarsi una buona fetta di mercato anche telecamere, sensori ed altri sistemi di sicurezza e protezione e sistemi di intrattenimento. “La presenza in casa di almeno un oggetto smart cresce all’aumentare dei componenti della famiglia, dal 28% del single fino al 56% di un nucleo di almeno 5 persone, mentre la propensione al primo acquisto sembra variare intorno al 40% in modo meno sensibile, con un picco del 48% per nuclei familiari di 3 persone”, fa notare il Centro Studi d Tim.

SMART HOME AL SERVIZIO DELL’AMBIENTE

Una casa sempre più smart fa anche bene all’ambiente. Grazie ai sistemi di energy monitoring della Smart Home si può ottenere un risparmio fra i 3 e i 3,5 miliardi di euro annui, se usati in maniera massiva. E “una riduzione del 10-15% dei consumi elettrici nazionali domestici legata ai dispositivi di energy management può portare inoltre ad una riduzione complessiva di CO2 di circa 1,7- 2,5 milioni di tonnellate l’anno”.

SMART HOME RIQUALIFICA IL MERCATO IMMOBILIARE

Sarà anche per questo che gli italiani sono disposti a pagare di più per una casa intelligente e connessa: in media per l’acquisto di una casa con fibra ottica si paga un prezzo più alto fino al 3,8%, che diventa fino al 15% in caso di affitto.

UN TRAINO PER IL MERCATO ASSICURATIVO

Ed oltre che per il mercato immobiliare, la smart home può essere traino per il mercato assicurativo: 7 società già offrono servizi bundle di assicurazioni e domotica. “I consumatori americani vedono positivamente una polizza assicurativa collegata alla Smart Home: più della metà (54%) dei proprietari di casa e il 40% degli inquilini dichiarano che acquisterebbero una polizza assicurativa collegata alla Smart Home e pagherebbero il servizio a fronte di alcuni incentivi”, scrive il Centro studi.

LE SFIDE DEL SETTORE: CYBERSECURITY E PRIVACY

Non mancano, di certo, sfide e problemi, su cybersicurezza e privacy. Un italiano su due (55%) , infatti, preferisce non condividere i propri dati personali anche a casa. E così è per inglesi (52%), per i francesi (53%) e i tedeschi (47%).

Il Rapporto Smart Home, Internet of Things nelle case italiane, del Centro Studi Tim.

Abstract del Rapporto. 

Sintesi del Rapporto. 

 

 

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