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Qualcomm

Ricavi in calo e nessun accordo (ancora) con Huawei

 

Mesi da dimenticare (o quasi) per Qualcomm. Mentre i ricavi scendono e sui conti aleggia l’ombra di Huawei, l’Ue ha inflitto una multa da 242 milioni per comportamento illecito ai danni dal 2009 al 2011, ai danni della rivale Icera.

RICAVI DELUDENTI

I ricavi di Qualcomm, nel suo terzo trimestre fiscale, sono scesi del 12,5% annuo a 4,9 miliardi. Numeri che deludono gli analisti che si aspettavano ricavi per 5,09 miliardi.

UTILI IN CRESCITA

Non mancano le buone notizie. Gli utili sono in crescita: Qualcomm ha registrato 2,15 miliardi di dollari di utili negli ultimi tre mesi, o 1,75 dollari ad azione, contro 1,2 miliardi, o 81 centesimi ad azione, dello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Bene gli utili proforma, che superano le stime degli analisti: si sono attestati ad 80 centesimi ad azione, contro una stima di 76 centesimi.

LE PREVISIONI

Guardando al trimestre in corso, l’azienda produttrice di chip si aspetta utili pro forma di 65-75 centesimi ad azione e vendite di nuovo in calo a 4,3-5,1 miliardi.

CONSEGNE IN CALO

La società prevede un calo delle consegne di chip pari a un massimo del 40%. Sul futuro dell’azienda americana aleggia l’ombra di Huawei, che Trump ha inserito nella black list. La società di chip non ha ancora aggiunto un accordo con Huawei (le eventuali entrate, quindi non sono state calcolate nell’outlook).

“Se nessun accordo verrà raggiunto, Huawei potrebbe non fare altri pagamenti o potrebbe non realizzare pagamenti completi nell’ambito del sottostante accordo di licenza”, ha fatto sapere la società.

LA MULTA UE

E intanto, proprio nei giorni scorsi è arrivata a Qualcomm una batosta da parte dell’Ue che potrebbe pesare sui conti futuri.

La Commissione europea, come spiega CorCom, ha inflitto al colosso americano dei chip una multa da 242 milioni di euro per abuso di posizione dominante sul mercato dei chip modem 3G, commercializzati tra il 2009 e il 2011.

Dopo un’analisi sul rapporto prezzo-costo dei chip, l’Ue ha concluso che i chip sono stati venduti sottocosto per spingere fuori mercato Icera (controllata di Nvidia).

LA COLLABORAZIONE CON TENCENT

Un’altra buona notizia, è l’avvio della collaborazione con Tencent sul fronte del 5G e sul mobile gaming. In pratica, le due società ottimizzeranno le prestazione dei giochi TenCent su alcuni chip Qualcomm, e realizzeranno una versione 5G dell’ASUS ROG Phone 2.

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