Innovazione

Pfizer, Moderna e Novavax: come Trump vaccina la corsa al vaccino anti-Covid

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vaccino covid Trump

Gli Usa di Trump mettono sul piatto altri 2 miliardi di dollari per finanziare la ricerca per il vaccino anti-Covid: la somma (questa volta) va a Pfizer-Biontech

 

Non solo una corsa contro il tempo. Quella al vaccino anti-Covid 19 è anche una corsa ai finanziamenti, lauti, di Donald Trump.

Washington, che vuole l’antidoto al coronavirus in tempi brevi e gratuito per i cittadini, nelle scorse ore ha siglato l’ultimo di una serie di finanziamenti per le case farmaceutiche: 1,9 miliardi di dollari per il lavoro di Pzifer e Biontech.

Pur di riuscire nell’obiettivo, Trump ha anche finanziato, tra le altre, Novavax, che non ha mai prodotto vaccini. Andiamo per gradi.

QUASI 2 MILIARDI PER PFIZER-BIONTECH

Partiamo dall’ultimo finanziamento. Il governo Usa ha stanziato 1,92 miliardi di dollari (la cifra più alta stanziata fino ad ora) per lo sviluppo e la produzione del vaccino Bnt 162 a cui lavorano, in collaborazione, l’americana Pfizer e la tedesca BioNTech. Il vaccino, si legge sul sito di Pfizer, è stato già somministrato ai primi partecipanti della sperimentazione, presso la NYU Grossman School of Medicine e la University of Maryland School of Medicine.

L’ACCORDO

In cambio del lauto impegno economico a stelle e strisce, l’azienda farmaceutica americana fornirà 100 milioni di dosi del vaccino Bnt 162 entro fine 2021. Il governo si è riservato la possibilità di prenotare altre 500 milioni di dosi in seguito.

IL FINANZIAMENTO A NOVAVAX

Se quello a Pfizer è il finanziamento più alto, è anche vero che Washington pur di ottenere il vaccino ha messo sul piatto diversi miliardi di dollari. A Novavax, come raccontato in questo articolo di Start Magazine, sono andati 1,6 miliardi di dollari.

Si tratta dell’aiuto economico che, tra tutti, ha suscitato le maggiori perplessità: l’azienda ha mai prodotto un vaccino.

TUTTI I FINANZIAMENTI DEL GOVERNO

Prima di Novavax, il ministero della salute americano aveva incentivato i lavori di ricerca e produzione di AstraZeneca (che lavora con Oxford e Irbm) con 1,2 miliardi di dollari; Moderna con 483 milioni di dollari; Janssen con 456 milioni milioni di dollari, Merck and Iavi con 38 milioni di dollari e Sanofi con 30,7 milioni di dollari.

TEMPI BREVI

Non solo dollari, comunque. Washington e case farmaceutiche provano anche ad accelerare i tempi e molto probabilmente Pfizer inizierà la produzione del vaccino, che dovrebbe essere commercializzato entro fine 2020, senza aspettare il via libera della Fda (se qualcosa dovesse andare storto butterà all’aria tutto il lavoro).

Stessa cosa potrebbero fare anche Moderna ed altre società.

VACCINO GRATUITO NEGLI USA

Intanto Trump, ricorda il Corriere della Sera, assicura che il vaccino sarà gratuito per gli americani e che “sarà messo a disposizione” degli altri Paesi del mondo.

ALLA RICERCA DI UNA CURA

Nell’attesa del vaccino, continua la ricerca di una cura efficace e sicura. Mentre arrivano le prime evidenze sull’efficacia del Remdesivir, continuano gli studi su anticorpi e plasma.

La Columbia University, secondo quanto riporta MF-Milano Finanza, ha isolato gli anticorpi che sembrano essere efficaci contro il Covid e sta avviando i test sugli uomini. Con l’Università della Columbia collabora anche l’italiana Kedrion Biopharma, che è a messo a punto (con l’israeliana Kamada) una terapia a base di immonuglobuline. Kedrion fornirà agli Usa il plasma dei pazienti guariti per avviare i test sulle proteine virali e dunque validarne la sicura efficacia contro Covid.

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