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Perché Vivendi festeggia (poco) il debutto record di Universal Music in Borsa

Universal Music Group

Universal Music Group (Umg) debutta alla Borsa di Amsterdam e le azioni volano a +35%, la più grande quotazione europea dell’anno finora. Ma Vivendi…

 

Boom per le azioni di Universal Music Group (Umg), la più grande casa discografica al mondo, nel giorno del debutto alla Borsa di Amsterdam, dopo lo spinoff dal gruppo dei media francese Vivendi.

Vivendi (a sua volta azionista del 23,75% di Telecom Italia) ha fissato il prezzo di riferimento per la quotazione di Umg a 18,5 euro per azione, suggerendo una capitalizzazione di mercato di 33,4 miliardi di euro (39,2 miliardi di dollari) per l’etichetta discografica.

Martedì le azioni del leader mondiale dell’intrattenimento musicale volano in rialzo del 35,16% a 25 euro, oltre il 35% al di sopra del prezzo di riferimento. Questo dà a Umg una valutazione di oltre 45 miliardi di euro.

Gli investitori scommettono che il boom dello streaming musicale ha ancora molta strada da fare, rileva Reuters.

“La quotazione di oggi segna un’entusiasmante pietra miliare nella storia di Umg, riflettendo la nostra posizione di azienda leader mondiale nel settore dell’intrattenimento musicale e il nostro profondo impegno nei confronti dei nostri straordinari artisti, cantautori e partner. Offriamo i nostri ringraziamenti al team di Euronext Amsterdam per il loro lavoro su questa quotazione e non vediamo l’ora di una grande partnership insieme”, ha commentato Sir Lucian Grainge, Presidente e ceo di Umg.

Il debutto in Borsa di Umg sarà il più grande per le borse europee quest’anno e distribuirà il 60% delle azioni agli azionisti di Vivendi. La separazione di Universal da Vivendi priva il gruppo parigino del suo bene più prezioso. Vivendi ha detto martedì che ora deterrà il 10,13% del capitale azionario di Universal.

Gli artisti nel catalogo di Universal includono i Beatles, Justin Bieber, Lady Gaga e Taylor Swift.

Tutti i dettagli.

LA QUOTAZIONE

Le azioni di Umg balzano all’inizio delle contrattazioni: sono state scambiate a 25,50 euro, in crescita di circa il 37,8% rispetto al prezzo di riferimento di 18,50 euro.

FESTEGGIANO GLI AZIONISTI

A giugno, il gruppo francese Vivendi ha ottenuto il sostegno degli azionisti per la sua proposta di spin-off di Umg, considerata il suo gioiello della corona.

Il 60% delle azioni di UMG andrà agli azionisti di Vivendi – con l’azionista di controllo Vincent Bollore che riceve una quota del valore di circa 5,9 miliardi di euro.

Un ulteriore 20% è di proprietà del colosso cinese Tencent, con il 10% di proprietà dell’hedge fund del miliardario William Ackman Pershing Square.

D’ora in avanti il gruppo Bolloré deterrà il 18% e Vivendi il 10%.

Le azioni di Bollore, che detiene il 27% di Vivendi, sono aumentate del 2,8%, mentre le azioni Pershing quotate ad Amsterdam sono aumentate di circa il 5%.

ANCHE VIVENDI?

Come ricorda Cnbc, Umg rappresenta circa i tre quarti dei profitti di Vivendi, il che ha sollevato domande sulla strategia futura della società, dato che deterrà solo una quota del 10% in Umg dopo la quotazione.

COSA FA UNIVERSAL MUSIC GROUP

Umg è la più grande azienda musicale del mondo e domina l’industria musicale come parte delle etichette discografiche “Big Three”, insieme a Warner Music Group e Sony Music.

Il gruppo possiede i famosi studi di Abbey Road, che hanno ospitato i Beatles e Lady Gaga, così come Kanye West e Amy Winehouse, EMI Records (Justin Bieber, Keith Richards, Metallica) e Capitol Records (Katy Perry, Paul McCartney). Ha anche acquisito i diritti dell’intero catalogo di canzoni di Bob Dylan nel 2020, una delle operazioni più importanti nella storia della musica.

COME GUADAGNA DALLO STREAMING MUSICALE

La pandemia ha colpito i concerti dal vivo e l’attività di merchandising di Universal, ma le entrate supportate dalla pubblicità sono aumentate dopo un balzo

Universal Media Group ha concentrato la sua strategia sul boom dello streaming musicale, che prevede di aumentare le entrate e i profitti delle royalty per un po’ di tempo a venire.

IL COMMENTO DEGLI ANALISTI DELLE BANCHE D’AFFARI

“Gli analisti di Wall Street stanno sbavando su Universal” rimarca il Financial Times. JPMorgan ha definito la società “un asset straordinario”, prevedendo che la sua valutazione di 54 miliardi di euro “si rivelerà prudente”. UBS ha rilevato il catalogo “insostituibile” di Universal, valutandolo a 45 miliardi di euro. Bank of America ha valutato Universal a 50 miliardi di euro, un premio del 30% per Warner Music.

“L’euforia si basa su una semplice premessa: man mano che più persone pagano per lo streaming su app come Spotify, il valore dei diritti musicali aumenterà. E Universal è il più grande proprietario al mondo di diritti musicali”.

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