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Perchè Samsung rinuncia al Galaxy Note 7

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Galaxy note 7

Il problema del Galaxy Note 7 non è solo la batteria e sostituirla non è bastato: Samsung ha dovuto rinunciare al suo top di gamma

Samsung, nelle scorse ore, ha annunciato la sospensione delle vendite. Samsung avrebbe chiesto agli operatori telefonici e a tutti i suoi partner commerciali di interrompere le vendite dei Galaxy Note 7, e ha invitato i suoi clienti a smettere di usarli e riconsegnarli quanto prima nei negozi, per ottenere un cellulare di un altro tipo in sostituzione o un rimborso totale. Una mossa, come scrive il New York Times, davvero inusuale per un’azienda tech, che solitamente non si arrende alle prime difficoltà e prova sempre a migliorare il prodotto.

Ma perchè Samsung ha rinunciato alla vendita del Galaxy Note 7? E quali ora potrebbero esser i danni economici per l’azienda coreana? Proviamo a capirlo insieme.

Samsung: il problema non è solo la batteria

Galaxy Note 7Quando il primo dispositivo Galaxy Note 7 è esploso, in agosto, Samsung ha esortato tutti i suoi tecnici a trovare le motivazioni, in tempi davvero brevi. Il problema, come è risultato da una prima analisi, era la batteria. Bastava, dunque, sostituirla: le batteria prodotte da Cina Amperex Technology Ltd sarebbero state un’alternativa sicura a quelle fornite dalla società precedente. O forse no: anche i nuovi smartphone, che dovevano sostituire quelli vecchi, sono esplosi.

Nelle scorse ore, i tecnici dell’azienda sudcoreana hanno riprodotto un’esplosione in laboratorio. Come scrive Bloomberg, forse il problema sta nel sistema di alimentazione, ma ormai è troppo tardi. Samsung ha fermato la produzione e le vendite del suo top di Gamma, preferendo (o almeno provando) a preservare la fiducia dei consumatori e dimostrando di saper fare un passo indietro a completa tutela dei clienti.

Ritiro del Galaxy Note 7: che gran danno per Samsung

Il danno economico è grave. Già prima dell’annuncio ufficiale del ritiro dal mercato, Samsung aveva perso in borsa oltre l’8%, registrando il suo più grande calo giornaliero dal 2008 e vaporizzando ben 17 miliardi di dollari di mercato.

Gli analisti, in precedenza, avevano stimato che il richiamo originale sarebbe costato all’azienda di Seoul tra $ 1 miliardo e $ 2 miliardi, ma questa cifra probabilmente aumenterà. Chung Chang Won, analista di Nomura Holdings Inc., ha stimato che l’annuncio dello stop alla produzione e alla vendita del Samsung Galaxy Note 7, costerà all’azienda circa 5 miliardi di dollari di utile operativo, fino al 2017.

Anche Strategy Analytics, società di ricerca, prevede conti in negativo, stimando che Samsung potrebbe perdere più di 10 miliardi di dollari a causa di problemi avuti con il telefono.

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