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Microsoft Recall

Perché l’Ai di Microsoft per il Pc solleva timori per la privacy

Microsoft lancia Recall: l'intelligenza artificiale registrerà tutto ciò che fai sul tuo Pc per un rapido ripristino, ma per gli attivisti per la tutela dei dati personale si tratta di un potenziale “incubo per la privacy”.

Uno strumento di intelligenza artificiale implementato sul tuo Pc ricorderà tutto ciò che fai con il computer attraverso screenshot del tuo laptop ogni pochi secondi.

Sembra la trama di un episodio di Black Mirror e invece sarà la realtà con i prossimi computer di Microsoft.

Durante il keynote di apertura della conferenza Build 2024, il colosso tecnologico di Redmond ha svelato i Pc Copilot Plus, una nuova classe di personal computer dotati di intelligenza artificiale, i primi al mondo che integrano, già dalla fase di progettazione hardware, processori dedicati all’Ia. Nello specifico, i computer Copilot+ promettono di accedere a funzionalità esclusive, non possibili con le macchine tradizionali. Come Recall, un nuovo strumento Windows 11 che tiene traccia di tutto ciò che vedi e fai sul tuo computer e, in cambio, ti dà la possibilità di cercare e recuperare tutto ciò che hai fatto sul dispositivo.

Microsoft descrive Recall come “memoria fotografica” dell’attività virtuale di una persona che consente all’utente di eseguire anche la ricerca. La società guidata da Satya Nadella promette di proteggere la privacy degli utenti dando loro la possibilità di filtrare ciò che non vogliono che sia tracciato e mantenendo i dati sul dispositivo.

Ma questi continui screenshot dello schermo del pc hanno già attirato l’attenzione dei regolatori per la privacy. L’autorità di vigilanza dei dati del Regno Unito afferma che sta “indagando con Microsoft” sulla nuova funzionalità Recall, riporta la Bbc.

Tutti i dettagli.

LA SPINTA DI MICROSOFT SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER PC

“Questa prima ondata di Pc Copilot+ è solo l’inizio – ha sottolineato Yusuf Mehdi, Vicepresidente esecutivo di Microsoft – nell’ultimo anno abbiamo assistito a un ritmo incredibile di innovazione. Ora abbiamo completamente reinventato il Pc, con l’IA al centro, segnando il cambiamento più significativo alla piattaforma Windows degli ultimi decenni”.

COME FUNZIONA IL SISTEMA RECALL DI MICROSOFT

E tra gli strumenti di intelligenza artificiale dei Pc Copilot Plus c’è Recall: l’opzione con cui chiedere all’IA di cercare elementi nel computer che contengono alcune peculiarità, che si tratti di foto o documenti, anche parti di testo, per ritrovarli velocemente. Recall funziona con ogni app, inclusi i giochi, e si basa su diversi modelli multimodali.

L’ambito di Recall, che Microsoft ha chiamato internamente AI Explorer, è incredibilmente vasto: include la registrazione delle cose che fai nelle app, il monitoraggio delle comunicazioni nelle riunioni dal vivo, il ricordo di tutti i siti Web che hai visitato per la ricerca e altro ancora. Recall ha la capacità di cercare tra le attività passate di tutti gli utenti inclusi file, foto, e-mail e cronologia di navigazione. Tutto quello che devi fare è eseguire un’azione “Recall”, che è come una ricerca basata sull’intelligenza artificiale, e presenterà un’istantanea di quel periodo di tempo che ti fornirà il contesto della memoria.

I TIMORI DEGLI ESPERTI

“Questo potrebbe essere un incubo per la privacy”, ha commentato alla Bbc il dottor Kris Shrishak, consulente in materia di intelligenza artificiale e privacy. “Il semplice fatto che vengano catturati degli screenshot durante l’uso del dispositivo potrebbe avere un effetto agghiacciante sulle persone.”

Sempre alla Bbc, Daniel Tozer, esperto di dati e privacy presso Keystone Law, ha affermato che il sistema gli ricorda il programma distopico di Netflix Black Mirror. “Microsoft avrà bisogno di una base legale per registrare e rivisualizzare le informazioni personali dell’utente”, ha spiegato. “Potrebbero esserci informazioni sullo schermo che sono proprietarie o riservate al datore di lavoro dell’utente; l’azienda sarà contenta che Microsoft le registri? inoltre l’esperto si domanda come funzionerebbe il consenso per le persone che appaiono sullo schermo durante una videochiamata o una foto. “Avranno la possibilità di scegliere se acconsentire a ciò? Il controllo degli utenti e degli accessi sarà una questione chiave su cui Microsoft senza dubbio si concentrerà”, ha aggiunto Tozer.

L’INDAGINE DELL’ICO NEL REGNO UNITO

Oltre ad aver già sollevato le perplessità degli esperti della privacy, la nuova funzionalità “intelligente” di Microsoft ha attirato anche l’attenzione dei regolatori.

Nel Regno Unito, l’Information Commissioner’s Office (Ico), il Commissario per l’Informazione, ha dichiarato che “Stiamo indagando con Microsoft per comprendere le misure di sicurezza in atto per proteggere la privacy degli utenti”, come riporta anche Sky News.

LA POSIZIONE DEL COLOSSO DI REDMOND

Da parte sua Microsoft si difende sostenendo che Recall è una “esperienza opzionale” e si impegna a garantire la privacy e la sicurezza. Secondo il suo sito web, gli utenti “possono limitare le istantanee raccolte da Recall”.

La società dichiara di aver “incorporato la privacy nel design di Recall” fin dall’inizio e gli utenti avranno il controllo su ciò che viene catturato. Inoltre, il software memorizzerà le istantanee crittografate localmente sul computer. “I dati di richiamo vengono archiviati solo localmente e non sono accessibili a Microsoft o a chiunque non abbia accesso al dispositivo”, ha precisato l’azienda in una nota. Basterà a rassicurare i timori per la privacy?

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