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Ecco perché Israele e Grecia fanno volare Leonardo

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Il titolo Leonardo sale a Piazza Affari: il mercato guarda alla maxi-commessa compresa nell’accordo tra Grecia e Israele siglato venerdì scorso. Tutti i dettagli

Scatta Leonardo a Piazza Affari grazie all’intesa tra Grecia e Israele, il più grande accordo di difesa mai concluso tra i due paesi.

Oggi il colosso della difesa e dell’aerospazio italiano guida al rialzo i titoli a maggiore capitalizzazione di Piazza Affari con un +3,6% a 7,294 euro. A dare slancio al titolo è proprio il maxi-accordo annunciato da Grecia e Israele nel settore della Difesa e che comprende un contratto da 1,65 miliardi di dollari per l’istituzione e il funzionamento di un centro di addestramento per l’aeronautica militare greca (Greek International Flight Training Center) da parte dell’appaltatore israeliano della difesa Elbit Systems per 22 anni.

Il centro sarà dotato anche di 10 velivoli di addestramento M-346 di Leonardo. Stando alle stime di Banca Akros tale commessa può valere per Leonardo più di 300 milioni.

Tutti i dettagli.

SCATTA LEONARDO A PIAZZA AFFARI

Quando il Ftse Mib guadagna lo 0,16%, Leonardo sale del 3,52% a 7,288 euro, con un massimo toccato a 7,324 euro. I titoli traggono beneficio del clima positivo sui mercati europei e della notizia che venerdì scorso Israele e Grecia hanno siglato un maxi-accordo nel settore difesa del valore di 1,65 miliardi di euro.

L’INTESA SIGLATA DA GRECIA E ISRAELE NELLA DIFESA

L’intesa riguarda la creazione e la gestione di un centro di addestramento per l’aviazione ellenica.

Il ministero della Difesa israeliano ha partecipato a una gara e si è aggiudicato la gara per il contratto greco. La scuola di volo sarà costruita e mantenuta da Elbit Systems per 22 anni.

Il centro di addestramento sarà su modello di quello israeliano e sarà fornito di 10 velivoli da addestramento M-346 di Leonardo.

QUANTO VALE L’ACCORDO PER L’EX FINMECCANICA

Secondo gli analisti di Banca Akros, per Leonardo questo accordo può valore oltre 300 milioni di euro. “La notizia è circolata per la prima volta a gennaio scorso”, ricorda la banca d’affari. “La relazione tra Israele, l’Italia e Leonardo è particolarmente forte. Stimiamo che il contratto per dieci M-346 di Leonardo con i simulatori di volo valga anche più di 300 milioni per il gruppo”.

Leonardo ha già collaborato infatti con Elbit sui simulatori, secondo i rapporti dello scorso anno. L’M-346 è chiamato “Lavi” in Israele ed è stato selezionato dal paese nel 2012 per l’addestramento dei piloti.

L’M-346 DI LEONARDO

Come si legge sul sito web di Leonardo, l’M-346 è il più avanzato velivolo a getto per l’addestramento, progettato per avere ampie capacità di formazione, un’affidabilità a lungo termine e per svolgere attività operative a costi ridotti. Al centro di un sistema d’addestramento integrato, l’M-346 rappresenta la soluzione più moderna per addestrare la nuova generazione di piloti. Il velivolo è in servizio con le forze aeree di Italia, Repubblica di Singapore, Israele e Polonia con 72 aerei già ordinati.

IL PARERE DI BANCA AKROS

Infine, la notizia “è positiva e non scontata. Leonardo ha un obiettivo di raccolta ordini per circa 14 miliardi di euro quest’anno”, conclude l’investment bank.

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