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Ue Booking

Perché Bruxelles accerchia Booking.com e pizzica X

L'Ue ha inserito anche Booking.com tra i "gatekeeper" ai sensi del Digital Markets Act e allo stesso tempo ha avviato indagine di mercato su X (ex Twitter). Tutti i dettagli

Booking.com dovrà sottostare a regole più severe nell’Unione europea.

La Commissione europea ha designato il colosso olandese dei viaggi online come «gatekeeper» per il suo servizio di intermediazione online Booking.com e ha deciso di non designare X Ads e TikTok Ads, i servizi pubblicitari forniti rispettivamente da X e TikTok. Lo ha comunicato oggi l’esecutivo di Bruxelles. I “gatekeeper”, cioè la grandi piattaforme online, sono soggetti a vincoli particolari secondo il Digital Markets Act (Dma). Quest’ultimo impone regole più restrittive per le aziende con oltre 45 milioni di utenti attivi mensili e 75 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato come gatekeeper.

La società di prenotazione viaggi si aggiunge così all’elenco dei sei “gatekeeper” del mercato che devono conformarsi alla Dma designati dall’Ue: Alphabet, società madre di Google, Amazon, Apple, Meta, Microsoft e ByteDance, proprietario di TikTok.

Booking.com, la cui società madre Booking Holdings ha sede negli Stati Uniti, ha ora sei mesi per prepararsi alla conformità con la norma europea.

Parallelamente, la Commissione di Bruxelles ha avviato un’indagine di mercato per valutare il dossier X.

Le indagini dovrebbero concludersi entro cinque mesi.

Tutti i dettagli.

BOOKING DESIGNATA COME GATEKEEPER AI SENSI DEL DMA

Quindi, come già detto, Booking ha sei mesi di tempo per presentare un rapporto di conformità dettagliato in cui descrive come rispetta ciascuno degli obblighi di legge. Tuttavia, alcuni di questi entrano in vigore con effetto immediato, ad esempio l’obbligo di informare la Commissione di qualsiasi progetto di concentrazione nel settore digitale.

A RISCHIO MULTA IN CASO DI INADEMPIENZA

Nel caso in cui un gatekeeper non rispetti gli obblighi la Commissione può imporre sanzioni fino al 10% del fatturato totale mondiale dell’azienda, che può arrivare fino al 20% in caso di violazioni ripetute. In caso di violazioni sistematiche, la Commissione ha inoltre il potere di adottare rimedi aggiuntivi, come obbligare un “gatekeeper” a vendere un’impresa o parti di essa o vietare al “gatekeeper” di acquisire servizi aggiuntivi legati alla non conformità sistemica.

LA POSIZIONE DI BRUXELLES

“La buona notizia di oggi è che i vacanzieri inizieranno a beneficiare di una maggiore scelta e gli hotel avranno più opportunità commerciali”, ha dichiarato la commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager.

E QUELLA DI BOOKING.COM

Da parte sua Booking ha dichiarato in una nota inviata a Startmag: “Abbiamo collaborato con la Commissione Europea sin dall’inizio, in previsione della decisione odierna. Attualmente stiamo esaminando la decisione di designazione e intendiamo proseguire nella nostra collaborazione con la Commissione Europea in modo costruttivo, mentre sviluppiamo soluzioni atte ad ottemperare alle disposizioni”.

NIENTE REGOLE IN PIÙ PER X ADS E TIKTOK ADS

Le decisioni di oggi fanno seguito a un processo di revisione condotto dalla Commissione dopo aver ricevuto le notifiche delle tre società in merito al loro potenziale status di “gatekeeper” il 1° marzo 2024. Sulla base dell’autovalutazione presentata da Booking il 1° marzo 2024 e attestante il rispetto delle soglie pertinenti, la Commissione ha stabilito che questo servizio principale della piattaforma costituisce un importante passaggio tra imprese e consumatori.

L’INDAGINE AVVIATA SU X

Allo stesso tempo, l’esecutivo di Bruxelles ha avviato un’indagine di mercato per valutare ulteriormente la contestazione presentata il 1° marzo 2024 in relazione al servizio di social network online X.

X ADS E TIKTOK ADS LIBERE DAI VINCOLI DEL DMA

È stata presentata un’altra contestazione riguardante il servizio di pubblicità online X Ads. La Commissione ha concluso che, sebbene X Ads soddisfi le soglie di designazione quantitativa previste dalla legge Ue, questo servizio principale della piattaforma non si qualifica come un gateway importante. La Commissione ha pertanto deciso di non designare X Ads.

Infine, il 1° marzo 2024 la Commissione ha ricevuto la notifica del servizio di pubblicità online di ByteDance TikTok Ads, comprensiva di una richiesta di contestazione. La Commissione ha concluso che, sebbene TikTok Ads soddisfi le soglie di designazione quantitativa, questo servizio principale della piattaforma non si qualifica come un gateway importante. Di conseguenza, la Commissione ha deciso di non designare nemmeno TikTok Ads.

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