Malgrado un clima di crescente diffidenza, avvertimenti autorevoli e contestazioni pubbliche, l’IA continua a diffondersi a ritmi straordinari nella vita quotidiana di centinaia di milioni di persone.
Mentre i discorsi di laurea vengono accolti con fischi quando si nomina l’IA, e figure come il Papa e importanti aziende del settore mettono in guardia sui pericoli di uno sviluppo senza freni, i dati di utilizzo raccontano una realtà opposta.
Un report di CNBC approfondisce il contrasto tra il sentiment pubblico sempre più critico e l’espansione reale dell’adozione dell’IA, basandosi sui numeri più recenti e sulle dinamiche di mercato in corso.
Raffreddamento del sentimento pubblico
Negli ultimi tempi si è consolidato un chiaro cambio di umore collettivo nei confronti dell’IA. L’entusiasmo iniziale ha lasciato spazio a preoccupazioni diffuse su aspetti etici, occupazionali, ambientali e di sicurezza.
Durante le recenti cerimonie di consegna dei diplomi nelle università americane, i neolaureati hanno più volte contestato apertamente i riferimenti all’IA, temendo soprattutto che la tecnologia possa sostituire i ruoli dei giovani all’inizio della carriera, ma anche per timori più ampi legati all’impatto sulla società.
A questi segnali si sono aggiunte autorevoli prese di posizione. Il Papa, nella sua enciclica diffusa il 25 maggio, ha evidenziato i rischi di un aggravamento delle disuguaglianze sociali e di minacce alla sicurezza pubblica dovuti alla domanda insaziabile di sistemi di IA.
Anche Anthropic, uno dei principali sviluppatori del settore, ha invocato una pausa nello sviluppo globale dell’IA, sottolineando che sistemi in grado di progettare da soli i propri successori renderebbero estremamente più complessi i meccanismi di controllo, monitoraggio e allineamento con i valori umani.
La crescita record di ChatGPT
A dispetto delle polemiche e delle paure, i numeri di utilizzo mostrano un successo senza precedenti dell’IA.
Secondo le stime della società di analisi Sensor Tower, ChatGPT di OpenAI ha raggiunto il miliardo di utenti attivi mensili nel mese di maggio. Si tratta di un traguardo storico, per raggiungere il quale l’applicazione ha impiegato solo circa tre anni e mezzo dal suo lancio nel novembre 2022, battendo il precedente record detenuto da Google Maps, che aveva dovuto aspettare quasi cinque anni per arrivare allo stesso volume di utenti.
OpenAI ha dichiarato a febbraio di superare i 900 milioni di utenti attivi settimanali tra piattaforma web e app mobile, con un traffico complessivo sei volte superiore rispetto al secondo maggiore servizio di IA.
Questo primato conferma il ruolo centrale che ChatGPT ha assunto nella vita quotidiana di tantissime persone in tutto il mondo.
I concorrenti recuperano terreno velocemente
Se ChatGPT mantiene un vantaggio netto in termini di utenti totali, i modelli rivali stanno crescendo a ritmi molto più sostenuti.
Claude di Anthropic e Meta AI hanno registrato incrementi annui rispettivamente del 640% e del 973%, contro il più contenuto +62% di ChatGPT. Tra gli altri player rilevanti figurano Gemini di Google, Doubao di ByteDance e la sua versione internazionale Dola.
Come ha spiegato Abe Yousef, analista senior di Sensor Tower, questa accelerazione deriva sia da miglioramenti tangibili nella qualità dei modelli sia da un sentimento di mercato più favorevole verso le alternative percepite come meno controverse.
ChatGPT gode ancora del vantaggio del primo entrante, ma il panorama competitivo si sta facendo rapidamente più affollato e dinamico.
Il caso dell’accordo con il Pentagono
Un episodio emblematico ha dimostrato come le reazioni pubbliche possano influenzare direttamente le scelte degli utenti.
Alla fine di febbraio OpenAI ha annunciato un accordo con il Dipartimento della Difesa statunitense per implementare i propri modelli su reti classificate del Pentagono. La notizia ha provocato un’impennata delle disinstallazioni di ChatGPT, aumentate del 295% in un solo giorno.
Nello stesso fine settimana Claude di Anthropic ha raggiunto la vetta delle classifiche dell’App Store negli Stati Uniti, superando per la prima volta ChatGPT nel numero di download. Il motivo? Anthropic aveva pubblicamente rifiutato collaborazioni di natura militare, guadagnando credibilità presso gli utenti più sensibili alle questioni etiche.
Si tratta di un chiaro esempio di come le posizioni etiche possano trasformarsi in un vantaggio competitivo concreto, almeno nel breve termine.
L’adozione nel mondo del lavoro
Nonostante le inquietudini diffuse, l’uso quotidiano dell’IA continua a espandersi in modo robusto.
Un sondaggio del Boston Consulting Group su circa 12.000 lavoratori ha rivelato che il 74% utilizza regolarmente strumenti di IA, con un aumento di 23 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Più del 40% di questi utenti abituali afferma di risparmiare l’equivalente di un’intera giornata di lavoro ogni settimana grazie all’IA.
Hanno Stegmann, direttore generale e partner di BCG X, sottolinea che la traiettoria di adozione dell’IA non mostra segni di rallentamento. È comprensibile che una generazione che entra ora nel mondo del lavoro provi incertezza di fronte a cambiamenti così rapidi, ma l’utilità pratica sembra prevalere sulle preoccupazioni generali.
Le Nazioni Unite stimano che il mercato globale dell’IA possa raggiungere i 4,8 trilioni di dollari entro il 2033, un dato che riflette aspettative di crescita enormi.
Il paradosso
Come osserva Yousef di Sensor Tower, sebbene il sentimento negativo verso l’IA sia in crescita, i consumatori continuano a utilizzare e a dipendere sempre di più da queste piattaforme. La comodità, l’efficienza e i benefici tangibili sembrano, per ora, più forti delle preoccupazioni di carattere generale.
La conclusione di CNBC è che viviamo un classico paradosso tecnologico: mentre il dibattito etico, sociale e occupazionale si fa sempre più intenso, l’IA si radica profondamente nelle abitudini di centinaia di milioni di persone.




