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Ozonoterapia anti Covid-19, ecco novità e polemiche

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ozonoterapia

Secondo alcuni medici l’ozonoterapia è efficace sui pazienti Covid-19. Nei trattamenti sperimentali avviati da Aifa la terapia non viene menzionata, ma a dare l’ok è il comitato etico del Friuli Venezia Giulia. Il punto della situazione

L’ozonoterapia potrebbe, secondo alcuni esperti, aiutare a guarire i malati di Covid-19. La prima sperimentazione della terapia è stata fatta a Udine. I risultati incoraggianti hanno spinto altri Ospedali d’Italia ad avviare trattamenti di questo tipo, ma dall’Aifa e dall’Istituto Spallanzani di Roma non è arrivata alcuna autorizzazione a procedere ad una sperimentazione ufficiale a livello nazionale.

GLI OSPEDALI DOVE SI SPERIMENTA

A provare con successo l’ozonoterapia sui malati di Covid-19 è stato per primo l’Ospedale di Udine, come raccontato in questo articolo di Start Magazine. Lì, la somministrazione sperimentale ha dato buoni risultati fino ad ora: su 36 pazienti trattati con ozonoterapia 35 sono stati dimessi. Un solo paziente è stato intubato.

La tecnica si sperimenta anche in altri ospedali italiani come quelli di Bergamo, Brescia, Palermo, Napoli e Pavia.

LE PAROLE DI AMATO DE MONTE

Ad Udine il trattamento è stato promosso dal professore Amato De Monte, direttore del Dipartimento di anestesia e rianimazione dell’Azienda sanitaria universitaria “Friuli centrale”, e dall’infettivologo Carlo Tascini, che dirige la clinica Malattie infettive.

Se la l’ozonoterapia viene somministrata in fase precoce, spiega De Monte, i pazienti migliorano: “Dopo sole tre sedute abbiamo visto miglioramenti clamorosi, con una decisiva riduzione del bisogno di supporto di ossigeno”, ha detto Tascini.

RICHIESTA STUDIO SPERIMENTALE

Ed è proprio da Udine e da De Monte e Tascini che è partita la richiesta all’Agenzia italiana del farmaco e al Comitato etico dell’istituto Spallanzani di Roma di uno studio sperimentale che veda coinvolti 200 pazienti Covid-19.

AIFA: NESSUN OK AD OZONOTERAPIA

La richiesta è stata fatta i primi di aprile, ma ad oggi, 23 aprile, sul sito dell’Aifa non si fa menzione di alcuno studio sull’ozonoterapia per i pazienti Covid-19 accordato. Di ozonoterapia non si fa alcuna menzione nemmeno nel documento Gestione clinica e terapeutica dei pazienti Covid-19 dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani.

ETTORE GIUGIARO: LE ISTITUZIONI PRENDONO ANCORA TEMPO

E di questo (e non solo) lamenta Ettore Giugiaro, docente di ossigeno ozono terapia all’Associazione Italiana di Medicina Funzionale, secondo cui non è arrivato “Nessun riscontro dalle istituzioni”.

“Da tre settimane io e molti altri medici ci stiamo offrendo come volontari per praticare questa terapia anche nel Torinese, ma raccogliamo scarso interesse”, ha detto Giugiaro a La Stampa: “Siamo frustrati perché sembra difficile parlare con chi può prendere la decisione di agire in tal senso. Qualche giorno fa abbiamo contattato l’unità di crisi e ci hanno detto di mandare una mail spiegando quello che volevamo fare, è davvero avvilente”.

CON OZONOTERAPIA MINOR NUMERO DI MALATI GRAVI

Eppure non è il caso, secondo Giugiaro, di perder tempo. Perché “prima il paziente viene trattato e più velocemente può guarire”, affermazione in linea con quanto sostenuto da De Monte.

“Gli ammalati positivi, così come i malati con sintomi evidenti, anche se privi di diagnosi certa, essendo così scarsi i tamponi disponibili, posso venir trattati immediatamente o al loro domicilio o presso un servizio ambulatoriale dedicato che permetterebbe di trattare molte più persone. Cosi facendo si otterrebbe un minor numero di aggravamenti ed un minor ricorso al ricovero ospedaliero con conseguente liberazione di molti posti letto per i casi più gravi”, spiega Giugiaro.

L’EFFETTO OZONOTERAPIA

Perché l’ozonoterapia sarebbe efficace contro Covid-19? Perché, secondo gli esperti, la terapia avrebbe una duplice funzione, antiossidante e antinfiammatorio. Questo, spiega Giugiaro, combatterebbe la “tempesta citochinica”, che provoca microtrombi nei pazienti affetti da Coronavirus.

“Un’altra importante caratteristica dell’ozono nella terapia contro l’infezione da covid-19 è rappresentata dalla capacità di contrasto verso l’ipossiemia critica causata da questo virus. Sperimentazioni eseguite con la collaborazione dell’Università di Pavia e del Politecnico di Torino mediante la spettroscopia hanno evidenziato un aumento dell’ossigenazione rappresentato da un aumento della concentrazione dell’emoglobina ossigenata e da valori costanti di quella non ossigenata. Sotto l’aspetto clinico si traduce in una potente risposta alla drammatica caduta dei valori di saturazione con relativo ripristino in ambiti parafisiologici”, ha aggiunto Giugiaro.

COSTI IRRISORI

La terapia avrebbe anche un costo irrisorio: ogni seduta, che potrebbe essere fatta anche a domicilio, ha un costo che varia da pochi euro a 20 massimo. Non solo: “Le case produttrici sono disponibili a fornire i macchinari in comodato d’uso”, ha aggiunto Giugiaro.

COMITATO ETICO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA HA DATO OK A SPERIMENTAZIONE

In realtà non è proprio esatto dire che nonostante l’efficacia dell’ozonoterapia nei pazienti Covid (che deve ancora essere del tutto dimostrata) nulla si muove.

Dal Comitato etico del Friuli Venezia Giulia è già arrivato il via alla sperimentazione del nuovo protocollo con ozonoterapia su un gruppo di 100 o 200 pazienti.

“Ora è già partito il nuovo studio, cui prendono parte diversi ospedali italiani, esteso a un campione più vasto di partecipanti, probabilmente con più di 100 pazienti e forse anche 200″, ha detto De Monte a Wired. Un gruppo di pazienti verrà trattato con solo terapia antivirale e un altro anche con l’ozonoterapia, per confrontare i veri effetti del trattamento.

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