Innovazione

Ozonoterapia, tutte le novità (anche dall’Aifa)

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ozonoterapia

Nel trattamento anti Covid si sperimenta l’ozonoterapia, con Aifa che apre al trattamento. Tutti i dettagli

 

Ozonoterapia per la cura di Covid-19: anche l’Aifa, dopo silenzi e tentennamenti, apre alla possibile sperimentazione della terapia. Questo, almeno, è quanto si evince dalle parole pronunciate da Nicola Magrini, direttore di Aifa, durante la presentazione di un rapporto sulle cure in campo anti-Covid alla conferenza stampa settimanale dell’Iss.

Tra i primi a credere nell’efficacia del trattamento è stato l’Ospedale di Udine. Andiamo per gradi.

LE PAROLE DI MAGRINI

Anche l’ozono, ha detto il 22 maggio Magrini parlando in conferenza stampa, “ha avuto alcuni dati positivi, ed è stato fatto uno studio per capirne l’efficacia”. Aifa ha dato l’ok ad una sperimentazione randomizzata dell’ozonoterapia, come riporta Sanità Informazione.

APUZZO: PRONTI A DIMOSTRAR EFFICACIA

L’apertura è accolta con entusiasmo da Dario Apuzzo, presidente dell’Accademia Internazionale di Ricerca in Ossigeno-Ozono Terapia (Airo): “Pronti a dimostrare l’efficacia della cura e a gestire la fase di ripresa dei pazienti con lesioni polmonari post-Covid ”, ha detto Apuzzo.

TERAPIA OSTACOLATA

“Il nostro protocollo – ha specificato Apuzzo a Sanità informazione – che è stato presentato in diversi ospedali, è stato approvato dalla commissione sanitaria e dal comitato etico dell’ospedale Garbagnate milanese, ma è stato bocciato dal comitato etico di Milano 3. Se di fatto non hanno ancora inviato la motivazione ufficiale, in sintesi sostengono ci sia una scarsa letteratura in merito, un’affermazione assolutamente incomprensibile. Poi hanno detto che l’Aifa si sarebbe opposta, ma anche questo impedimento è caduto dal momento che il direttore di Aifa ha dato l’ok ad una sperimentazione randomizzata. È stato molto importante sentire queste parole perché corrispondono al riconoscimento dell’ozono come farmaco”.

LE PAROLE DI GAROFALO

La terapia “viene ignorata e/o addirittura osteggiata”, denunciava a Start Magazine, Antonio Carlo Garofolo, professore di Ozonoterapia all’Università di Pavia e membro della Società Scientifica Ossigeno Ozono Terapia (SIOOT). “Perché, nonostante i risultati incoraggianti raggiunti negli ospedali grazie al protocollo elaborato da SIOOT, non si utilizza l’ozonoterapia su tutti i pazienti che ne hanno bisogno?”, si chiedeva il professore.

I BENEFICI DELLA TERAPIA

La terapia con l’ozono, secondo gli esperti, infatti, risulterebbe efficace per una sua azione su più fronti e il trattamento può essere attuato anche per la prevenzione.

L’ozonoterapia, secondo Apuzzo, presidente dell’Accademia Internazionale di Ricerca in Ossigeno-Ozono Terapia, “migliora la compliance a livello polmonare, migliora la vascolarizzazione, l’apporto di ossigeno al sangue e l’apporto del sangue ai polmoni. Ricapitolando, l’ossigeno-ozono terapia può agire a livello preventivo per migliorare la circolazione del sangue, rendendolo più scorrevole e quindi rendendo più difficoltosa la formazione di micro-trombi che sono alla base dell’infezione; poi durante la malattia, perché attacca il virus in maniera diretta attraverso l’ossidazione delle lipoproteine che si trovano sul capside, ovvero la parte esterna del virus, e indirettamente attraverso il sistema immunitario. Infine, ossigenare il corpo è molto importante durante l’infezione e nella fase successiva, per ridurne gli esiti, favorendo lo scambio di ossigeno”.

TERAPIA A COSTO ZERO

Tra i vantaggi, anche quello dei costi, “La sperimentazione con l’ozono terapia è a costo zero per l’ospedale, perché noi come Airo forniamo i macchinari, e non altera la terapia di base che resta come valore di riferimento”, ha detto Apuzzo, auspicando in nuovi studi.

LA SPERIMENTAZIONE DI UDINE

A credere nel trattamento è stato, tra i primi in Italia, l’ospedale di Udine, che ha avviato la terapia su volontà del direttore del Dipartimento di anestesia e rianimazione dell’Azienda sanitaria universitaria “Friuli centrale”, Amato De Monte. Qui su 36 pazienti trattati con ozonoterapia ben 35 sono stati dimessi. Un solo paziente è stato intubato.

UNO STUDIO SU 200 PAZIENTI

I risultati ottenuti ad Udine hanno spinto il Comitato etico del Friuli Venezia Giulia ad accordare il via alla sperimentazione del nuovo protocollo con ozonoterapia su un gruppo di 100 o 200 pazienti.

DOVE SI SPERIMENTA

La tecnica si sperimenta anche in altri ospedali italiani come quelli di Bergamo, Atri, Brescia, Palermo, Napoli e Pavia. L’ozonoterapia viene somministrata ai pazienti Covid anche all’Umberto I di Roma, per volontà del professor Fabio Araimo Morselli, direttore dell’unità operativa “Ospedale senza dolore” del nosocomio romano.

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