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Non solo PlayStation: Sony giochicchia con live service, cloud, nuove IP e giochi mobile

PlayStation Microsoft Sony Activision

Sony accelera sui videogiochi ma non vuole restare confinata a PlayStation: all’ultima assemblea ha detto che intende rafforzare la sua presenza su PC e mobile e debuttare in cinema, libri, musica e parchi divertimento

Cacciata a pedate dal mondo delle console handheld, con macchine (le sfortunate PSP e PSVita) incapaci di scalfire il dominio dei vari GBA, DS e 3DS di Nintendo, Sony prova a rientrarci di straforo. Non più con piattaforme proprietarie ma attraverso app ludiche da installare sugli smartphone.

È questo uno dei dettagli più interessanti emersi dall’incontro con gli azionisti in cui Sony ha rivelato le prossime mosse su PlayStation e non solo, dato che appunto sono in sviluppo molteplici giochi per dispositivi mobile basati su IP di successo. La software house nipponica, del resto, sta andando sempre più in direzione di volersi concentrare sull’intrattenimento, come dimostrano le sue ultime mosse.

Protagonista dunque dei piani industriali di Sony quel reparto noto come PlayStation Studios Mobile, creato lo scorso anno in concomitanza con l’acquisizione di Savage Game Studios. Il gigante giapponese in merito ha fatto capire che intende investire nel proprio team interno, senza chiudere le porte a eventuali acquisizioni di software house che sviluppano prodotti per mobile. Il mercato, del resto, è florido.

IL MERCATO DEI GIOCHI MOBILE IN NUMERI

I cinesi di Tencent dai giochi mobile ricavano qualcosa come 32,5 miliardi di dollari, Apple insegue ma si ferma a metà percorso, con 14,8 miliardi di dollari, mentre Google solo terza con 12,4 miliardi di dollari.

Le tre software house coprono, da sole, il 64% del mercato mobile globale per quanto riguarda gli incassi del 2022. Di fatto, i giochi per smartphone permetto ad Apple di ricavare quanto Microsoft ricava da Xbox, con la prima a 14,8 miliardi nel 2022 e Xbox a 15,56 miliardi nello stesso periodo. Ma per Apple sono guadagni a dir poco facili, sulla base delle vendite di giochi prodotti da altri team e publisher.

Non a caso quando Sony parla di espandere l’ecosistema su nuove piattaforme fa riferimento soprattutto ai dispositivi mobile anche se, sulla scia di Nintendo che ha appena fatto fortuna col film di Super Mario e ha inaugurato alcuni parchi tematici, nell’ultima assemblea degli azionisti ha detto che intende arrivare anche su cinema, libri, musica e parchi divertimento.

GAME AS A SERVICE

L’altro fronte che ancora tiene a dispetto di un mercato altrimenti in affanno è quello dei giochi as a service, con aggiornamenti continui che da un lato fidelizzano il giocatore, dall’altro spingano ad acquisti compulsivi.

Hermen Hulst, numero 1 dei PlayStation Studios, ha detto che sono in sviluppo 12 giochi live service per PS5. Si tratta di una conferma di un rumor piuttosto recente secondo cui i titoli in realizzazione con quel modello di business fossero una decina. Per l’anno fiscale 2025 (1 aprile 2024 – 31 marzo 2025) i fondi che Sony mette a disposizione per PlayStation verranno ripartiti al 60% per giochi live service e il restante 40% per quelli tradizionali.

SU PLAYSTATION SONY NON VUOLE CLONI DI FORNITE

“C’è il rischio, quando parliamo di live service in maniera generica, che si possa pensare a un singolo genere o a un singolo modello di business”, aveva detto qualche tempo fa Hulst. “PlayStation Studios è impegnata su tante varietà di giochi che potrebbero essere definiti live service, andando però a spaziare su generi diversi, organizzazioni differenti in termini di rilascio di contenuti e dimensioni diverse. Stiamo anche creando giochi per fasce di pubblico diverse e mi sento abbastanza sicuro, guardando alle nostre produzioni passate, sulla capacità di creare mondi e storie che possano piacere ai fan di PlayStation”. Insomma, Sony punta massicciamente su quel mercato ma questo non vuol dire che lancerà solo cloni dei fortunatissimi Fortnite e Destiny.

Sony inoltre intende aumentare gli investimenti per la creazione di nuove IP per accrescere e rinnovare il portfolio delle sue esclusive. Mentre il budget per i nuovi franchise nel 2019 rappresentavano solo il 20% del totale, con lo scorso anno fiscale si è arrivati al raddoppio. E a quanto ha detto agli azionisti la sua line up ventura dovrà essere strutturata in modo tale da prevedere due titoli di peso l’anno da garantire all’utenza PlayStation.

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