Innovazione

Perché Niel corre ai ripari in Francia su Iliad

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Iliad
Xavier Niel

Ecco le prossime mosse di Niel per Iliad. Fatti, numeri e commenti

Ad Iliad servono soldi, tanti ed urgenti per stare al passo con la tecnologia. Serve denaro per partecipare alle gare per il 5G. E servono risorse per investire nella fibra. Tutto questo mentre, in Francia, Free, operatore con cui l’azienda di Xavier Niel opera nel mercato delle comunicazioni, perde abbonati.

Così, a mettere la faccia e i soldi, per risollevare la fiducia degli imprenditori, sarà proprio il fondatore ed azionista di maggioranza Xavier Niel. Andiamo per gradi.

IL PIANO DI BUY BACK

Partiamo dall’iniezione di denaro in Iliad annunciata il 12 novembre: la società ha comunicato un’operazione di buy back dei propri titoli del valore di 1,4 miliardi di euro mettendo sul mercato, come scrive Bloomberg, 1,7 milioni di azioni – il 20% del capitale sociale – al prezzo di 120 euro l’una, con un premio del 38% rispetto al valore medio di mercato.

XAVIER NIEL: UNICO INVESTITORE

L’operazione sarà finanziata per intero tramite un aumento di capitale, garantito dall’azionista di maggioranza della società, Xavier Niel (che è anche editore di Le Monde), che al 31 ottobre deteneva il 52% del capitale e il 50,8% dei diritti di voto. L’imprenditore, che potrebbe passare da poco più del 52% fino al 72%, ricorrerà alle proprie risorse e, con molta probabilità, ad un prestito.

buy backLA CRISI DI ILIAD

Fino a pochi mesi fa, l’azienda di telecomunicazione era valutata fino ad otto volte il suo margine operativo lordo, ma ora le cose sono cambiate. A giugno 2014 le azioni della società hanno raggiunto i 238,70 euro, nel 2017 il titolo valeva 230 euro, per poi essere scambiato a 129 euro fino quasi a un anno fa. Prima del 12 novembre le azioni erano scese sotto la soglia simbolica dei 100 euro. Dopo l’annuncio del buy back il titolo sembra essersi stabilizzato intorno ai 115 euro.

FREE PERDE CLIENTI

Ma non è solo questione di Borsa. Le cose, in Iliad, non vanno nemmeno sul fronte abbonati. Come scrive Affari e Finanza, inserto del lunedì di Repubblica, Free ha perso mezzo milione di clienti in un anno e mezzo. Perde abbonati sul mobile e perde, soprattutto, abbonati sul fisso, mercato che cresceva dal 2002, da quando aveva lanciato la Freebox (nonostante questo il fatturato di Free è aumentato del 3,3% in Francia nel terzo trimestre, qui i dettagli).

ADAGIATI SUGLI ALLORI

La verità è che Iliad si è adagiata sugli allori, come ha ammesso anche Niel. Forte del suo successo non ha dato priorità a nuovi investimenti. E a questo si aggiunge il fatto che l’azienda è “giovane” e la sua rete è storicamente meno diffusa delle concorrenti.

PUNTARE SU 5G E FIBRA

Ora, dunque, è arrivato il momento di investire. Di puntare su 5G e fibra. Nei prossimi mesi Parigi, come ha scritto oggi Affari e Finanza, metterà all’asta una parte dei blocchi delle frequenze 5G, prevedendo un incasso 2,17 miliardi di euro. Ed il prezzo è giudicato alto anche dall’Authority francese.

ILIAD ED IL MERCATO ITALIANO

Non mancano, comunque, le buone notizie per la società di telecomunicazioni. Niel può gioire per i buoni risultati raggiunti nel mercato italiano, dove ha debuttato a maggio 2018. Nel terzo trimestre, Iliad ha registrato 700mila nuovi abbonati netti, raggiungendo un totale di 4,5 milioni (una quota di mercato superiore al 4%). L’apporto dell’Italia ai risultati del gruppo è stato di 109 milioni, in crescita del 137%. Guardando ai primi nove mesi, invece, i ricavi del gruppo in Italia sono stati pari a 286 milioni (+420%).

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