Innovazione

Musk di SpaceX si avvicina a Marte con Starship ma la Nasa borbotta

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Starship

Accanto a un gigantesco prototipo della navicella spaziale, il ceo di SpaceX Elon Musk ha annunciato che Starship volerà in orbita tra sei mesi e trasporterà i suoi primi passeggeri l’anno prossimo.

Sono passati 11 anni da quando SpaceX, la compagnia aerospaziale fondata da Elon Musk, ha raggiunto l’orbita per la prima volta con il suo razzo Falcon. In occasione dell’anniversario lo scorso 28 settembre Elon Musk ha annunciato che la navicella spaziale Starship compirà il primo volo orbitale entro sei mesi. In futuro il razzo potrebbe portare i primi uomini su Marte.

LA NAVICELLA SPAZIALE DI SPACEX

In acciaio inossidabile con alette laterali, svetta sulla cima di un razzo alto 118 metri e largo 9 metri: si tratta della la versione aggiornata della Starship. “Questa è, credo, la cosa più stimolante che abbia mai visto: che lavoro incredibile da parte di un team eccezionale per costruire questo meraviglioso veicolo”, ha detto Musk durante la presentazione nella sede dell’azienda a Boca Chica in Texas. “Questo è il percorso più veloce per una città autosufficiente su Marte”, ha aggiunto riferendosi all’architettura del sistema Starship-Super Heavy, quest’ultimo il razzo riutilizzabile destinato a lanciarla.

Nei piani di Musk l’astronave potrà trasportare fino a 100 tonnellate di carico utile su Luna e Marte o fino a 100 persone in viaggi interplanetari di lunga durata. Musk ha affermato che l’astronave potrebbe anche essere utilizzata per il trasporto da un punto all’altro della Terra, consentendo voli intercontinentali in pochi minuti anziché in ore.

LA TABELLA DI MARCIA DI MUSK

Musk sembra sulla strada giusta. Lo scorso 3 aprile SpaceX ha completato il primo lancio di Starhopper, prototipo suborbitale di Starship, con due voli a bassa quota, o “salti”, equipaggiati con un singolo motore Raptor. Il prossimo traguardo è far decollare il prototipo del motore triplo Mk1, a un’altitudine di circa 12 miglia (20 chilometri). Un secondo prototipo, Mk2, è in costruzione presso la sede di SpaceX in Florida. Musk ha detto che un prototipo Mk3 inizierà la costruzione a Boca Chica “tra circa un mese” e potrebbe essere completato in tre mesi.

TAPPE DALLA LUNA A MARTE

Nei programmi di Musk il veicolo spaziale dovrebbe essere pronta per un volo di prova su Marte senza uomini a bordo nel 2022, e per un volo con equipaggio sul Pianeta Rosso nel 2024. La stessa astronave dovrebbe trasportare intorno alla Luna nel 2023 il miliardario giapponese Yusaku Maezawa che aveva acquistato il primo biglietto per un volo spaziale turistico della Space X.

Quella presentata sabato scorso è la terza versione del progetto, svelato per la prima volta al mondo nel settembre 2016. Allora Musk aveva detto che stava lavorando a un sistema di trasporto interplanetario, basato su un razzo alto 122 metri e largo 12 metri. Il progetto è stato poi aggiornato nel 2017: prevedeva un sistema di lancio alto 106 metri e largo 9 metri fino ad arrivare al sistema alto 118 metri, che utilizza sei motori Raptor per l’astronave e 37 per alimentare il razzo Super Heavy.

IL TWEET DEL NUMERO UNO DELLA NASA

Tanta la suspense intorno all’evento di SpaceX che la sera prima addirittura il capo della Nasa ha cinguettato a proposito. Jim Bridenstine ha twittato che non vedeva l’ora di sentire l’annuncio riguardo Starship ma si aspettava altrettanto entusiasmo per il progetto Commercial Crew di SpaceX con la Nasa, in ritardo rispetto alla tabella di marcia.

GLI IMPEGNI CON LA NASA

Sia SpaceX sia Boeing stanno costruendo infatti veicoli per trasportare gli astronauti della Nasa da e verso la Stazione Spaziale Internazionale in base al contratto Commercial Crew. A marzo SpaceX ha completato un’importante pietra miliare quando ha inviato una capsula Crew Dragon senza equipaggio alla Iss e l’ha restituita in un unico pezzo. Tuttavia la società ha subito una battuta d’arresto non molto tempo dopo quando la stessa capsula è esplosa durante un test a terra e è stata distrutta. SpaceX e Boeing sono entrambi in ritardo: ogni speranza di trasportare persone prima della fine dell’anno è svanita. Ma Elon Musk ha risposto indirettamente al capo della Nasa dichiarando che solo il 5% delle risorse di SpaceX è dedicato a Starship.

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