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Microsoft Studi

Microsoft continua a chiudere studi di videogiochi

Gli ultimi tagli decisi da Microsoft con la chiusura di quattro studi sembrano aver fatto saltare il coperchio. Dinga Bakaba, creative director di Arkane Lyon, difende i colleghi colpiti dai provvedimenti e attacca il management: "Non usateci come pagliacci"

Dopo la maxi operazione da 70 miliardi per acquisire Activision ci si aspettava da parte di Microsoft qualche operazione di ottimizzazione dei costi, soprattutto sul fronte del gaming, per favorire l’assestamento della compagnia, ma nessuno poteva prevedere che i tagli fossero tanti e tali.

I NUOVI STUDI CHIUSI DA MICROSOFT

Una mail che sarebbe dovuta restare interna ma prontamente girata ai media (non deve sorprendere, visto il clima che s’è venuto a creare negli studi Microsoft, come si specificherà in seguito) e pubblicata integralmente dalla testata di settore Ign e da Bloomberg, firmata da Matt Booty, Head of Xbox Game Studios, certifica la chiusura di altri quattro team di sviluppo: Tango Gameworks, Arkane Austin, Alpha Dog Games e Roundhouse Games.

“Oggi sono qui a comunicarvi i cambiamenti che stiamo apportando ai nostri team Bethesda e ZeniMax – l’incipit della missiva rivolta al management della divisione gaming. Tali cambiamenti si basano sulla necessità di dare priorità a titoli ad alto impatto e su di un ulteriore investimento nel catalogo di Bethesda, in relazione a giochi di successo e mondi amati che avete coltivato per molti decenni”, si legge nella comunicazione interna del responsabile degli Xbox Game Studios.

Senza troppi giri di parole, Booty spiega ai propri manager: “Per puntare su questi franchise e investire per costruirne di nuovi, dobbiamo guardare a tutta l’azienda per identificare quelle opportunità che risultano meglio posizionate per il successo. Questa ridefinizione delle priorità dei titoli e delle risorse implica che alcuni team saranno riallineati ad altri, ma anche che alcuni colleghi ci lasceranno.”

MICROSOFT NON PERDONA IL PASSO FALSO DI REDFALL?

Quindi elenca i tagli decisi da Microsoft e la destinazione dei colleghi superstiti: “Arkane Austin – Questo studio chiuderà e alcuni membri del team si uniranno ad altri studi per lavorare su progetti di Bethesda. Arkane Austin ha una storia di giochi innovativi e d’impatto, un pedigree di cui tutti dovrebbero essere orgogliosi.”

Questo è forse il solo passaggio della missiva a non sorprendere troppo, dato che i videogiocatori ben ricordano la qualità del loro ultimo titolo, Redfall, e le condizioni in cui s’è presentato al debutto. Per Ign una vera e propria eutanasia dato che gli sviluppatori sarebbero infatti stati al lavoro su un grosso aggiornamento del gioco previsto per questo mese e anche sui DLC.

Proseguendo con la grandinata di chiusure, ecco cosa scrive sempre l’Head of Xbox Game Studios: “Alpha Dog Studios – Anche questo studio chiuderà. Apprezziamo la creatività del team nel portare Doom ai nuovi giocatori. Mighty Doom terminerà il proprio percorso il 7 agosto e verrà disattivata la possibilità per i giocatori di effettuare acquisti nel gioco.”

“Tango Gameworks – Anche Tango Gameworks chiuderà. Siamo grati per il loro contributo a Bethesda e ai giocatori di tutto il mondo. Hi-Fi Rush continuerà a essere disponibile per i giocatori sulle piattaforme attuali.”

“Roundhouse Games – Il team di Roundhouse Games si unirà a ZeniMax Online Studios. Roundhouse ha svolto un ruolo chiave in molti dei nostri recenti lanci di giochi e portarli in ZOS per lavorare su The Elder Scrolls Online significherà che possiamo fare ancora di più per far crescere il mondo che milioni di giocatori chiamano casa.”

IL CLIMA INTERNO

La reazione di Dinga Bakaba, creative director di Arkane Lyon, commentando la chiusura di Arkane Austin e degli altri tre team di sviluppo appartenenti agli Xbox Game Studios, lascia intendere il clima che si respira nella divisione gaming: “È assolutamente terribile. Chiedo il permesso di essere umano: a tutti i dirigenti che stanno leggendo vorrei ricordare amichevolmente che i videogiochi sono un’industria di intrattenimento / culturale e che il vostro compito come azienda è quello di prendervi cura dei vostri artisti / intrattenitori, aiutandoli a creare valore per voi”.

Quindi una infilata di accuse al vetriolo verso la dirigenza: “Non gettateci all’interno di giochi d’azzardo da febbre dell’oro, non usateci come pagliacci per errori di calcolo o punti ciechi, non rendete i nostri ambienti di lavoro delle giungle darwiniste. Dite che vi rendiamo orgogliosi quando facciamo un buon gioco? Allora rendeteci orgogliosi quando i tempi sono difficili. Sappiamo che potete farlo, l’abbiamo visto accadere.”

E c’è chi, su X, è corso a recuperare le dichiarazioni di Aaron Greenberg, vicepresidente del marketing di Xbox, quando esattamente un anno fa pronunciava questi elogi per il team oggi cancellato: “Hi-Fi RUSH è stata una vera e propria hit per noi e i nostri utenti, da tutti i punti di vista e sotto ogni aspettativa. Non potremmo essere più felici per ciò che i ragazzi di Tango Gameworks sono riusciti a realizzare con questo lancio a sorpresa.”

Un tweet che potrebbe essere spia di una certa confusione interna, di giravolte improvvise per ciò che concerne il piano industriale o, come malignano molti utenti in Rete, che la dirigenza pubblicamente si riempie la bocca di complimenti, salvo poi chiudere in silenzio gli studi destinatari di quegli attestati di stima. Le parole del vicepresidente del marketing di Xbox, del resto, sono rimaste scolpite sul Web con data 21 aprile 2023. Dopo neanche 13 mesi Tango Gameworks ha dovuto annunciare ai propri utenti la decisione di Microsoft di chiudere le serrande per sempre.

Le sferzate maggiori arrivano proprio dai rappresentanti dell’industria videoludica. Non dice nulla ma si limita a ripubblicare le notizie sugli ultimi risultati finanziari di Microsoft (che parlano di un incremento delle entrate del 17% per 21,9 miliardi di dollari di profitti) Adam Boyes, Co-CEO di Iron Galaxy Studios.

CHI DIFENDE MICROSOFT ( O ALMENO PHIL SPENCER) PER LE CHIUSURE DEGLI STUDI

Microsoft dal canto suo può contare su un alleato d’eccezione e insperato: quello dell’ex presidente di Blizzard, Mike Ybarra, il cui addio alle scene aveva alimentato le voci di corridoio sul pessimo clima che si respirerebbe nella software house dopo l’avvento del gigante di Redmond. Ybarra è invece intervenuto sui suoi social a difesa di Phil Spencer, dal 2022 amministratore delegato di Microsoft Gaming.

“Vedo molte critiche rivolte a Phil per gli annunci di oggi di Xbox – ha scritto l’ex presidente di Blizzard che ha lasciato proprio con l’arrivo di Microsoft – Le capisco. Ma conoscendolo come persona, so che questo lo ferisce tanto quanto chiunque altro. Non posso parlare per tutti i dirigenti di lì (Microsoft Ndr), ma lo conosco e so cosa sta probabilmente passando.”

Ma anche il messaggio di Ybarra, apparentemente a sostegno di Microsoft, rivela una coda velenosa che lascia intendere che il suo intervento sia più per rimarcare la vicinanza umana a Phil Spencer e non al Gruppo: “Capisco al 100% la rabbia e la confusione, e mi dispiace profondamente per quei team colpiti oggi e negli ultimi mesi. Non ho concordato con ogni decisione che ha preso dentro Xbox, penso che fosse piuttosto chiaro, ma credo nella sua leadership produttiva e so quanto possano essere difficili queste decisioni.”

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